Monteverdi: “Non la festa ma la Giornata della Donna”

Riceviamo e pubblichiamo nota di Donatella Monteverdi*

Mi piace ricordare che l’8 Marzo non è la festa della donna ma è la sua Giornata, quella che celebra le sue lotte per i diritti, per l’emancipazione, contro ogni forma di violenza subita.

È una data simbolo, magari anche occasione per condividere momenti di gioia comune, ma che deve servire prima di tutto a ricordarci la necessità dell’impegno quotidiano, perché la strada in difesa dei diritti, per l’emancipazione e contro la violenza è lunga e spesso in salita. La stiamo percorrendo con la determinazione di sempre ma ammesso che abbia una fine, l’approdo non sembra essere dietro l’angolo. Ce lo ricordano le tante donne morte sul lavoro, quelle vittime di femminicidio, le ragazze uccise dalla brutale repressione iraniana, le mamme che con in braccio i loro piccoli pregano inutilmente affinché il mare sia clemente.

L’elenco potrebbe continuare ma finirebbe per dimostrarci sempre la medesima cosa e cioè che festeggiare è bello ma soprattutto è doveroso ringraziare per il sacrificio, per i sacrifici, e continuare nell’impegno.

È anche per questo che come Amministrazione Comunale abbiamo scelto di sostenere e promuovere non un singolo evento ma un cartellone che ci ha accompagnati dallo scorso 4 marzo sino alla giornata di oggi, costruito con il contributo della Commissione Pari Opportunità e di una pluralità di soggetti proprio per declinare più temi ma con la donna, le donne, a fare da denominatore comune”.

*assessora alle Pari Opportunità del comune di Catanzaro

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