Dopo la targa il lsindaco e la giunta hanno annunciato la prossima intitolazione di una strada
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«In questa casa nacque il 3 Giugno 1925 Concetta Basile (+ Roma 3
Maggio 1972) Prima Donna Laureata di Cropani, Docente di Lettere e Filosofia al Liceo Classico dell'Istituto Santa Giuliana Falconieri della Capitale, apprezzata per i Suoi valori pedagogici ed umani finanche dall'attrice Ingrid Bergman e dal regista Roberto Rossellini, che le affidarono per gli studi le figlie gemelle Isabella e Isotta. Da questa dimora risplende ancor oggi il fulgido esempio della preg.ma prof.ssa Concetta (Titina) Basile in Delle Piane come riscatto sociale attraverso lo studio, la
cultura, da indicare a chiunque voglia evolversi dalle realtà più decontestualizzate del mondo. Basilare la Sua tesi di laurea sulle

“Tradizioni Popolari in Calabria lungo la Costa Jonica, (con particolare riguardo alla zona di Cropani)” pubblicata postuma a cura di Luigi Stanizzi col titolo “Tradizione in Calabria” per volontà della Banca Centro Calabria presieduta dal dott. Giuseppe Spagnuolo e presentata dagli antropologi Chiarissimi Professori Luigi Maria Lombardi Satriani e Vito Teti. La Proloco di Cropani pose a imperitura memoria. Progetto finanziato con risorse Poc 2014/2020 Az. 6.8.3 Cropani, 8 Ottobre 2026».
Sul pannello, oltre alla foto della compianta professoressa, ci sono quelle delle sorelle Antonietta, Gaetana, Checchina con il figlioletto Antonello, Sara, Elettra, e dei genitori Luigi Basile e Concetta Mancuso.
E’ la targa che è stata dedicata a Concetta Basile, la prima donna laureata a Cropani (Catanzaro) il 4 marzo del 1954 ed a cui presto verrà intitolata anche una strada. I famigliari della professoressa, in particolare la figlia Elettra Delle Piane con i propri figli Alessandro e Federica Pugliese, e il marito Maurizio, hanno così ringraziato pubblicamente il sindaco Raffaele Mercurio e l'intera amministrazione comunale per queste iniziative.
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Nel corso della cerimonia, dopo gli interventi del sindaco Raffaele Mercurio, del presidente della Proloco Angelo Grano che ha promosso l'iniziativa nell'ambito del più ampio evento ARTratti diretto dal punto di vista artistico dallo scultore Luigi Verrino, dell'attuale proprietaria della casa Francesca Stanizzi, con la lettura dei messaggi da parte del presidente della Banca Centro Calabria Credito Cooperativo Italiano Dott. Giuseppe Spagnuolo, del magnifico rettore dell'Università Magna Grecia prof. Giovanni Cuda, e la benedizione da parte del parroco padre Francesco Critelli, ha preso la parola il nipote Alessandro Pugliese.
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«Giunti da Roma, ci tenevamo molto a essere qui - ha esordito - in questo giorno, io e la mia famiglia, e vogliamo innanzitutto rivolgere i nostri più calorosi ringraziamenti al sindaco Mercurio, al rettore Giovanni Cuda, al presidente della BCC Centro Calabria Giuseppe Spagnuolo, alla Proloco, e a tutta l’organizzazione che ha reso possibile questa bellissima opera. Io sono Alessandro, figlio di Elettra e nipote di Concetta. Purtroppo, non ho avuto modo di conoscere Concetta. Ho però potuto ascoltare tante storie su di lei e, attraverso tutte queste testimonianze, ho potuto immaginare quanto fossero grandi la sua tenacia, la sua dedizione allo studio e all’insegnamento e la sua professionalità. Immagino quanto sarebbe stata fiera di un evento così importante come quello di oggi, organizzato in suo onore.
Volevo anche esprimere questo concetto - ha aggiunto Alessandro Pugliese - oggi è presente la figlia di Concetta e, nonostante la sordità che ha acquisito subito dopo la nascita, ha una grande cosa in comune con sua madre: entrambe hanno dimostrato come condizioni socio-geografiche che, per alcuni, possono rappresentare un ostacolo temporaneo e, per altri, addirittura insormontabili, possano invece trasformarsi in un’opportunità.
Un’opportunità che nasce quando si accende quel motore interiore che spinge una persona a ricercare qualcosa, al di fuori della propria area di comfort: al di fuori del proprio luogo natale, della propria famiglia, della propria comunità. E credo che la storia di Concetta e quella di sua figlia siano, in modi diversi, una testimonianza proprio di questo: che il luogo da cui partiamo non deve necessariamente essere il limite di ciò che possiamo diventare. Vorrei concludere - ha chiuso - con una frase di Antonio Gramsci, che credo racchiuda bene il significato di ciò che celebriamo oggi: “Pessimismo dell'intelligenza, ottimismo della volontà". Perché conoscere le difficoltà, riconoscerle e affrontarle con lucidità non significa arrendersi ad esse; significa trovare nella volontà e nella conoscenza la forza per andare oltre».

