La “storica e profonda devozione alla Madonna di Porto” e il ruolo del Santuario di Porto quale centro di fede, spiritualità e pellegrinaggio del Catanzarese e della Calabria nella motivazione consegnata da mons. Maniago alla sindaca Moschella
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Un momento di particolare significato ecclesiale e civile ha caratterizzato la giornata di domenica 18 ottobre presso la Basilica della Madonna di Porto, dove l'Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, ha consegnato ufficialmente alla sindaca di Gimigliano, avv. Laura Moschella, il decreto con il quale viene conferito alla città il titolo di “Civitas Mariae”, Città di Maria.
La consegna è avvenuta nel corso della solenne Concelebrazione Eucaristica, in occasione della memoria storica delle origini del Santuario, legata alla conversione del brigante Pietro Gatto nel 1751, e nel contesto della conclusione della Visita pastorale dell'Arcivescovo alle comunità della Forania di Gimigliano-Taverna.
Il decreto, firmato da Mons. Maniago il 13 maggio 2026, memoria della Madonna di Fatima, accoglie la proposta avanzata dal Consiglio comunale di Gimigliano con deliberazione del 24 marzo scorso, riconoscendo la «storica e profonda devozione alla Madonna di Porto» e il ruolo del Santuario quale centro di fede, spiritualità e pellegrinaggio.
Un riconoscimento che affonda le radici nella storia religiosa del territorio e che valorizza il legame secolare tra la comunità gimiglianese e la Vergine Maria. La Basilica della Madonna di Porto, elevata alla dignità di Basilica Minore nel 2012, rappresenta infatti un punto di riferimento spirituale non soltanto per Gimigliano, ma per l'intera Arcidiocesi e per numerosi pellegrini provenienti dalla Calabria e da altre regioni.
Particolarmente significativa la coincidenza con la memoria delle origini del Santuario. La vicenda di Pietro Gatto, tramandata come storia di conversione e di misericordia, continua a richiamare il valore di una fede capace di trasformare la vita e di generare speranza.
La consegna del decreto alla sindaca Laura Moschella ha espresso anche il valore del rapporto tra la comunità ecclesiale e quella civile, unite nella custodia di un patrimonio storico, culturale e spirituale che costituisce parte integrante dell'identità di Gimigliano.
Il titolo di Civitas Mariae non rappresenta soltanto un riconoscimento alla memoria del passato, ma anche un invito a tradurre la devozione mariana in gesti concreti di accoglienza, solidarietà e attenzione alle persone, soprattutto alle più fragili.
Nel decreto l'Arcivescovo affida alla protezione della Vergine Maria il cammino della comunità: «La materna intercessione della Beata Vergine Maria risplenda sul pellegrinante popolo di Dio, quale segno di sicura speranza e di consolazione, in cammino verso la salvezza e nell'adesione al Vangelo».
La giornata del 18 ottobre segna così una tappa significativa nella storia di Gimigliano e della Basilica della Madonna di Porto. Un riconoscimento che unisce memoria e futuro, confermando il valore di una tradizione mariana profondamente radicata nella vita religiosa e sociale del territorio.

