Si terrà il 21 dicembre 2026, davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro Fabiana Giacchetti, l’udienza preliminare scaturita dalla richiesta di rinvio a giudizio depositata dalla Procura della Repubblica il 22 maggio scorso. Sono 35 le persone fisiche e due le società chiamate a comparire nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro sul presunto condizionamento della spesa pubblica e della gestione sanitaria in Calabria. Nel procedimento risultano persone offese lo Stato, l’Azienda ospedaliera Mater Domini, l’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio e l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

Al centro dell’inchiesta ci sono nove gare d’appalto, per un valore complessivo superiore ai 33 milioni di euro, bandite dalla Stazione unica appaltante della Regione Calabria, dall’Ateneo catanzarese e dalle strutture ospedaliere cittadine. A vario titolo vengono contestati, tra gli altri, i reati di corruzione, concussione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico, abusiva introduzione in sistemi informatici ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni pubblici ufficiali coinvolti nella gestione delle procedure di gara avrebbero stretto accordi con rappresentanti di aziende fornitrici di beni e servizi sanitari, predisponendo bandi e capitolati funzionali a favorire soggetti già individuati, in cambio di utilità.

L’attività investigativa avrebbe inoltre fatto emergere presunte irregolarità in alcuni concorsi pubblici per il reclutamento di personale e nella distribuzione del fondo destinato agli incentivi per le funzioni tecniche a dipendenti dell’ex Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Un altro filone riguarda la contestazione di truffa per l’ipotizzata indebita percezione dell’indennità di esclusività da parte di un medico-docente universitario in servizio a tempo pieno all’Università Magna Graecia e alla struttura ospedaliera Mater Domini. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il professionista avrebbe svolto attività lavorativa non dichiarata in alcune cliniche private accreditate nelle province di Crotone e Napoli, facendo transitare i compensi attraverso due società ritenute prive di una reale consistenza economica e giuridica. Le società avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti e il denaro sarebbe poi stato restituito in contanti.

Nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Procura, il gip aveva disposto misure cautelari nei confronti di 15 persone. Nell’ambito della stessa attività era stato eseguito anche un sequestro preventivo d’urgenza disposto dal pubblico ministero per un valore di circa 530 mila euro.

Le 35 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio

Arabia Gennarina, 51 anni

Arena Nicola Antonio, 66 anni

Capobianco Paolo, 54 anni

Celi Vittoria, 60 anni

Cicone Francesco, 42 anni

Corasaniti Nadia, 53 anni

Curcio Anna, 71 anni

Facca Roberta, 50 anni

Gangemi Pietro, 73 anni

Granata Pasquale, 59 anni

Guastella Giuseppe, 66 anni

Laganà Domenico, 63 anni

Ledonne Renato, 63 anni

Madesani Daniela Giuseppina Maria Grazia, 50 anni

Marrara Giuseppe, 53 anni

Martire Fiorello, 67 anni

Militano Vincenzo, 45 anni

Minchella Pasquale, 66 anni

Morelli Maurizio, 50 anni

Pileggi Claudia, 53 anni

Postorino Giovanna, 48 anni

Procopio Antonio, 64 anni

Punturiero Rosario, 63 anni

Putortì Francesco Antonio, 62 anni

Rebaudengo Cristina, 50 anni

Ricci Ida, 63 anni

Rufolo Raffaele, 42 anni

Santaguida Pasquale, 56 anni

Santoro Rita Carlotta, 68 anni

Scalfari Mariano, 58 anni

Siciliani Adolfo, 67 anni

Talarico Carmine, 68 anni

Tancrè Umberto, 47 anni

Urzino Paolo, 66 anni

Vinci Maria, 55 anni

Nel procedimento sono inoltre coinvolte, in qualità di persone giuridiche, Fiorad Srl e Medicalray Srl.

Nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Quintieri, Vincenzio Ioppoli, Concetta Stanizzi, Dario Fratto, Francesco Gambardella, Giampiero Calabrese, Rocco Putrino, Francesco Ansani, Carlo Petitto, Giovanni Foresta, Crescenzio Santuori, Francesco Iacopino, Ermenegildo Massimo Scuteri, Nicola Cantafora, Antonella Canino, Sabrina Apollinaro.