Orfeo in Odessa è il nuovo lavoro di Fausto Bisantis. Il pianista/compositore e saggista, già attivo con cinque album molto eterogenei nei quali ha cercato di esplorare più territori possibili, passando dal rock psichedelico alla fusion progressive, sperimentando sempre nuove soluzioni armoniche e sonore, affronta il percorso più angusto e controverso: la musica sinfonica. Orfeo in Odessa è infatti un concerto sinfonico in tre movimenti, per pianoforte, orchestra e sintetizzatori, che utilizza le diverse forme strumentali della sinfonia, in una chiave moderna e più semplice, cercando di integrare strumentazione acustica ed elettronica, armonie tradizionali e improvvisazione seriale.

Una nuova trasfigurazione del mito di Orfeo ed Euridice, per ribadire la distanza dalla musica di plastica degli ultimi anni, ma soprattutto per raccontare una storia antica e moderna intorno alla quale una nuova civiltà è destinata a vedere la luce: una civiltà che risorge all'insegna delle arti, della bellezza e della coscienza, lontano dalla barbarie politica e sociale del mondo contemporanei, dove la logica del potere e della violenza è diventata la nuova "democrazia".

Il lavoro è disponibile sulle principali piattaforme digitali.

Breve sinossi
Odessa, ormai città-stato, si erge tra le rovine delle nazioni europee, custode di un patrimonio culturale minacciato ma ancora vivo. Orfeo, figlio del governatore, cresce protetto e insicuro, finché la musica che risuona dal golfo lo spinge a uscire dal suo mondo chiuso. L’incontro con Euridice segna l’inizio di un viaggio che attraversa continenti e tradizioni. La forza dei sentimenti lo porterà a esplorare l’Egitto, la Siria, la Siberia e Bali, alla ricerca di un dono troppo prezioso per svanire in un sogno. In questo percorso, l’arte diventa strumento di resilienza e ponte tra culture diverse e il modello di una nuova civiltà.