I due rappresentanti di Forza Italia intervengono a seguito delle dichiarazioni del primo cittadino Nicola Fiorita contenute nei “pensieri domenicali” condivisi sui canali social
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«Leggere i pensieri scolastici della domenica di Nicola Fiorita ha sempre un gusto dolce-amaro. Dolce perché non resisti alla tentazione di vedere fin dove può spingersi con le sue "massime", amaro perché ogni volta ci insegna che non c'è limite al peggio», è quanto si legge in una nota diramata dai consiglieri comunali di Forza Italia Lobello e Passafaro.
«Questa volta – prosegue il comunicato – si è davvero superato nel suo consueto districarsi in quel valzer delle bugie a cui ci ha abituato sin dall'inizio della sua consiliatura, bugie a cui ormai non crede più nessuno, che infastidiscono la gente e irritano quanti, come noi, sanno la verità delle cose che lui plasma in base alla sua convenienza».
Ed ancora: «Coloro che non lo credono affatto sono certamente proprio i dipendenti della Catanzaro Servizi, che stanno vivendo un momento di vera sofferenza causata dalla sua ignoranza e miopia amministrativa. Nicola Fiorita sembra essere arrivato a Palazzo De Nobili direttamente da Marte. È disorientato in tutto quello che fa e spesso non fa nulla proprio perché, dopo anni, non ha capito ancora dove si trova, ma quando è costretto ad agire come nel caso della vicenda della Catanzaro Servizi ecco servito il dramma amministrativo il cui prezzo ricade su centinaia di lavoratori terrorizzati dal loro presente e ancor di più dal loro futuro. Ci mancherebbe pure che tu non fossi angosciato, caro Sindaco. Hai costretto intere famiglie a interrogarsi se domani sarà semplice fare la spesa. Anche in questo caso Fiorita non ha resistito al maldestro tentativo di addossare colpe al passato, ma ha omesso di dire che il disastro della Partecipata parte dalla scelta, posta in essere da lui e dall’Amministratore unico che lui stesso ha nominato, di cedere crediti milionari in modo del tutto scellerato. Oltre al danno la beffa se pensiamo che, da mesi, la Catanzaro Servizi, sempre a seguito dei numerosi danni causati dalla sua incapacità amministrativa, paga i dipendenti della società privata che gestisce i pontili del porto non riuscendo più a coprire le spese per gli stipendi dei propri dipendenti. Nella sua letterina si rivolge a loro promettendogli che "dopo lunghe ma necessarie verifiche riceveranno il loro compenso". Non ci è chiaro se addirittura volesse essere ringraziato, ma certo è che giustizia e onestà intellettuale esigerebbero che prima che la sua consiliatura volgesse al termine, e per fortuna non manca ancora tantissimo anche se sempre troppo è, si togliesse questa maschera di falsità con la quale ha creduto di prendere in giro la gente».
«Questa, ad esempio – si legge in conclusione – sarebbe l'occasione perfetta perché stavolta il prezzo da pagare , a causa della sua incompetenza, è addebitato a famiglie incolpevoli che hanno la sola sfortuna di avere un presente e un futuro che dipende da un Signore che non sa cosa si deve fare, quando si deve fare e come si deve fare».

