«Nessun pagamento è stato ancora effettuato ai lavoratori di Catanzaro Servizi». A ribadirlo sono i consiglieri comunali di opposizione a Catanzaro, che intervengono per smentire con fermezza le notizie fatte circolare nelle ultime ore su un presunto versamento, da parte del Comune, di una quota degli stipendi arretrati.

«La verità, purtroppo, è una sola e inequivocabile: alla data odierna nessun dipendente di Catanzaro Servizi ha percepito né il saldo della mensilità di dicembre né lo stipendio del mese di gennaio».

Le indiscrezioni provenienti da ambienti riconducibili a Palazzo De Nobili vengono giudicate dai consiglieri superficiali fuorvianti e offensive, soprattutto nei confronti di lavoratori che da mesi attendono risposte concrete e certezze.

«Su questioni così gravi e delicate – affermano – che riguardano la dignità e la serenità di decine di famiglie, servono atti ufficiali e comunicazioni formali, non voci di corridoio o operazioni di propaganda.

La superficialità e l’insipienza si confermano, ancora una volta, come tratti distintivi dell’amministrazione Fiorita: un modo di governare che produce effetti devastanti sul piano sociale e lavorativo e che rischia di lasciare macerie difficilmente ricomponibili per chi verrà dopo.

Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di un approccio deludente e irresponsabile a problemi che incidono direttamente sulle vite delle persone. Dietro stipendi non pagati non ci sono numeri o scadenze astratte, ma famiglie costrette a fare i conti con mutui, bollette, spese quotidiane e impegni economici non rinviabili.

La diffusione di notizie non veritiere, se non chiarita immediatamente, rischia soltanto di alimentare false aspettative tra lavoratori già provati da mesi di ritardi e incertezze».

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale, dopo l’eccessivo tempo inutilmente trascorso, di fare immediata chiarezza: si dica con trasparenza quando e come si intende intervenire. «I lavoratori non chiedono annunci. Chiedono rispetto, verità e stipendi pagati».

La nota è a firma di Francesco Assisi, Emanuele Ciciarello, Lea Concolino, Sergio Costanzo, Valerio Donato, Manuel Laudadio, Luigi Levato, Alessandra Lobello, Gianni Parisi, Francesco Passafaro, Antonello Talerico, Stefano Veraldi.