La riflessione politica dell’esponente cittadino del partito di Giorgia Meloni in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Catanzaro
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In questi giorni il dibattito politico per entrambi gli schieramenti è incentrato sulle ormai imminenti elezioni comunali. La parola d'ordine sembra essere: Salvare Catanzaro. Cosa pensi il sottoscritto dell’esperienza politico-amministrativa del sindaco Nicola Fiorita è noto a tutti. Un’esperienza da lasciarsi alle spalle. Dall’altra parte però, quella nella quale ho sempre militato, occorre lavorare su un programma serio e credibile per il rilancio della città. Così come è vero che da parte del centro destra servirà presto individuare una figura che riesca a catalizzare le migliori energie, le migliori esperienze, finalizzate al raggiungimento di un ambizioso risultato ad esclusivo interesse del capoluogo di regione.
Tuttavia questo potrebbe non bastare e mi spiego.
Non basterà scrivere un programma all’altezza delle esigenze della città, non basterà individuare il miglior candidato a sindaco. Occorrerà formare delle liste di candidati che, passando per il consenso popolare, sosterranno in modo coerente e appassionato quel programma ed il sindaco che verrà eletto in caso di vittoria. Poiché non servirà solo vincere ma soprattutto governare in una congiuntura che sarà economicamente e storicamente difficile. Per fare questo occorrerà, da parte dei partiti del centro destra, molto coraggio. Un coraggio che, in fase di formazione delle liste, dovrà garantire di mettere fine al trasversalismo politico che, a mio avviso, è una delle cause di crisi della nostra città e della nostra comunità. E’ il cancro della politica. Mi riferisco ad eventuali cambi di casacca a cui sono già pronti gli opportunisti della politica. Parlo di chi non cerca un progetto comunitario da realizzare, una visione da proporre e attuare, ma semplicemente un carro del vincitore sul quale saltare. Per queste ragioni da oppositore convinto all’attuale amministrazione mi auguro e spero che le autorevoli leadership del centro destra di Catanzaro con coraggio, nel comporre le liste elettorali, non consentano a chi ha sostenuto l’amministrazione Fiorita di prendere parte ad un ambizioso progetto.
Come potrebbe chi ha sostenuto l’amministrazione Fiorita, dopo aver votato pratiche importanti, sfuggendo alle varie iniziative di raccolta firme per le dimissioni, indossare il nuovo abito del centro destra e proporsi come sostenitore di un progetto alternativo a ciò che egli stesso avrà sostenuto fino alla fine di questa sciagurata legislatura?
La politica è certamente l’arte del possibile ma la città è stanca delle facce di bronzo e dell’opportunismo politico. Serve chiarezza e trasparenza. Serve una rottura coraggiosa per debellare il fenomeno del trasformismo politico. Serve riscoprire il valore della coerenza, lo spirito di servizio di chi vuole portare un contributo costruttivo alla città. Tutto questo in un rapporto reciproco tra la politica e l’elettorato per fugare alibi e diffidenze da entrambe le parti.
Il fatto di poter “stravincere” non rappresenta sempre la garanzia di buon governo. Occorrerà vincere per governare. Altrimenti ci troveremo dinnanzi ad una semplice “sostituzione” di un potere con un altro.
Sarà di conseguenza necessario che il futuro equipaggio del centro destra eviti di imbarcare chi potrebbe essere vocato, con il verificarsi della prima tempesta, all’ammutinamento poiché mosso esclusivamente dal progetto personale di salvare politicamente sé stesso e non da quello ben più importante di governo e di rilancio della città capoluogo di regione. Non è un attacco alle persone, ci mancherebbe.
È la valutazione di chi crede ancora nel primato di quella politica che si confronta, discute, si divide, differenzia e soprattutto decide.
Si può fare? Penso di si!
Ma serve il coraggio di chi, per il bene della città, dovrà emanciparsi dalle logiche di interesse particolare mirando all’interesse collettivo. Occorrerà saper dire di no all’amico e al parente. Occorrerà dare un senso alla propria scelta. Servirà alla politica per riacquistare autorevolezza e credibilità. Ma servirà anche per porre fine a quel ritornello del “Su sempa i stessi” che alcuni cittadini recitano pensando di essere esenti da ogni responsabilità nell’individuazione dei propri rappresentanti in consiglio comunale.
Chi avrà avuto la pazienza di leggere sa benissimo a cosa mi riferisco. Ritengo siano in molti a pensarla così.
Per questi motivi penso sia giunta l’ora di porre fine al Trasversalismo politico a beneficio della città e di un rinnovamento morale che contribuisca a rinsaldare il rapporto tra i cittadini e la politica.
*Pierpaolo Pisano
FDI Catanzaro

