Il cantiere del Nicola Ceravolo diventa terreno di scontro politico a Catanzaro. Dopo la conferenza stampa convocata dall'amministrazione comunale per spiegare i ritardi nella conclusione degli interventi, Forza Italia attacca il sindaco Nicola Fiorita in una nota a firma di Elisabetta Aiello, Antonello Talarico (componenti della segreteria regionale di forza Italia) e di Alessandro Gentile (delegato cittadino di Forza Italia) e chiede chiarimenti sulla gestione dell'appalto, sollevando anche una serie di interrogativi di carattere amministrativo e giuridico.

Nel mirino degli esponenti azzurri c'è innanzitutto la mancata riconsegna dell'impianto entro il 30 ottobre, data indicata dallo stesso primo cittadino come termine per il completamento dell'opera. Una scadenza che, secondo i rappresentanti del partito, si è trasformata nell'ennesimo rinvio, senza che siano state fornite nuove certezze sui tempi.

«La conferenza stampa svoltasi nella giornata di ieri, finalizzata a chiarire i motivi del ritardo nel completamento dei lavori dello stadio Nicola Ceravolo, ha rappresentato l'ennesimo show di scuse dell'amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita», si legge nella nota.

Curva e copertura della tribuna, nessuna data certa

La critica riguarda soprattutto il quadro emerso durante l'incontro con la stampa. Secondo la ricostruzione dei firmatari, non sarebbe stata indicata una data certa per la conclusione complessiva dei lavori. La riapertura della nuova Curva sarebbe soltanto auspicata per l'inizio del 2027, mentre per la copertura della tribuna non ci sarebbero ancora tempi definiti.

Gli esponenti di Forza Italia contestano anche le parole con cui Fiorita avrebbe ridimensionato la portata dei ritardi, sostenendo che si tratterebbe di settimane o mesi e non di anni. Una spiegazione che, secondo il partito, non terrebbe conto del precedente rinvio degli interventi, programmati nel 2025 proprio per consentire un'esecuzione coordinata delle opere.

«Un anno di attesa supplementare che avrebbe dovuto evitare il caos odierno e che invece si è tradotta in un totale buco nell'acqua», affermano Aiello, Talerico e Gentile, che parlano di una vicenda capace di produrre conseguenze anche sull'immagine della città e dell'US Catanzaro.

La richiesta della Lega Calcio e il cronoprogramma

Nel comunicato viene richiamata anche la posizione della società giallorossa nei confronti degli organismi calcistici nazionali. Secondo quanto riferito dai firmatari, la Lega Calcio avrebbe nuovamente sollecitato l'US Catanzaro a trasmettere con urgenza un cronoprogramma certo e vincolante per il completamento degli interventi.

Un passaggio che, nella lettura di Forza Italia, rende ancora più evidente la necessità di definire tempi e modalità di conclusione del cantiere. I ritardi, sostengono gli esponenti azzurri, starebbero producendo danni d'immagine non più tollerabili per Catanzaro.

La richiesta di altri 600mila euro e i dubbi sull'appalto

La parte più delicata del comunicato riguarda però gli aspetti amministrativi ed economici dell'intervento. Aiello, Talerico e Gentile chiedono che gli organi di controllo prestino attenzione alla gestione dell'appalto e pongono una serie di domande sulla condotta dell'impresa e sulle decisioni assunte dal Comune.

In particolare, richiamano una circostanza riportata da alcuni organi di stampa e che, precisano, deve essere verificata: l'impresa avrebbe chiesto ulteriori 600mila euro per completare i lavori, una somma che, secondo quanto riferito, sarebbe pari al ribasso con cui la stessa azienda si sarebbe aggiudicata l'appalto.

Da qui gli interrogativi sollevati da Forza Italia: la richiesta di maggiori somme sarebbe legittima? Potrebbe giustificare una sospensione unilaterale dei lavori? L'eventuale interruzione sarebbe stata disposta rispettando le procedure previste dalla legge? E il Comune avrebbe contestato formalmente lo stop del cantiere, valutando l'applicazione di eventuali penali qualora ne ricorressero i presupposti?

Si tratta di questioni che il partito chiede di chiarire e che, allo stato, non costituiscono accertamenti di irregolarità. Per questo i firmatari sollecitano verifiche sulle ragioni tecniche ed economiche della presunta richiesta aggiuntiva e sulle valutazioni compiute dall'amministrazione comunale.

Forza Italia: «La giunta Fiorita ha fatto il suo tempo»

Il giudizio politico degli esponenti azzurri resta durissimo. Nel mirino finiscono le «valutazioni ottimistiche fatte a monte», i rinvii e le difficoltà tecniche richiamate per spiegare il mancato rispetto delle scadenze. Secondo Forza Italia, la gestione dei lavori rappresenterebbe un esempio di problemi nella programmazione e nell'esecuzione di un'opera pubblica.

La conclusione del comunicato è un nuovo attacco alla giunta e al sindaco: «Una giunta (e sul suo sindaco, in primis) che ormai ha fatto il suo tempo, facendone perdere fin troppo alla città e al suo effettivo sviluppo».

La partita sul Ceravolo, dunque, non riguarda più soltanto il calendario dei lavori e la riapertura delle gradinate. Alla questione sportiva si affianca ora un confronto politico sulla gestione dell'appalto, sulle eventuali richieste economiche dell'impresa e sulle iniziative che il Comune avrebbe adottato per tutelare l'interesse pubblico.