Lo specialista, un riferimento nazionale nella chirurgia addominale complessa, alla Dulbecco da pochi mesi, spera di riportare il trapianto di rene a Catanzaro: «tecnicamente non manca nulla»
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Riportare il trapianto di rene a Catanzaro, è uno degli obiettivi del neo direttore della chirurgia generale del presidio Pugliese dell'azienda Dulbecco di Catanzaro. Sebastiano Vaccarisi è arrivato nel capoluogo di regione da pochi mesi, dopo 20 anni alla direzione della chirurgia epatobiliopanreatica e trapianti dell'Annunziata di Cosenza e l'ultimo anno all'ospedale parlato di Corigliano Rossano. «Tecnicamente non manca niente a quest'Azienda per riaccreditare di nuovo il trapianto di rene qui a Catanzaro - spiega - perché ci sono tutte le specialistiche afferenti all'attività trapianto nonchè la mia presenza come chirurgo autorizzato all'esecuzione di questo intervento , ci dà la possibilità di poter pensare e sperare di avere di nuovo il via libera del Ministero».
Parte così una nuova era per il reparto sotto la guida dello specialista siciliano, calabrese di adozione, con oltre 6 mila interventi chirurgici all'attivo, eccellenza nazionale nell'ambito della chirurgia addominale complessa: «per complessa intendo tutte le patologie addominali con particolare riguardo quelle del fegato, del pancreas e delle vie biliari, che hanno sempre comportato una grande migrazione sanitaria. Questo è stato il mio obiettivo negli anni in cui ho lavorato a Cosenza, e questo sarà il mio obiettivo, condiviso anche dalla direzione strategica di questa azienda, qui a Catanzaro».
Anche l'innovazione e quindi le nuove tecnologie giocheranno un ruolo cruciale: «già noi assicuriamo in ambito di chirurgia mininvasiva, intendo laparoscopica, numerosi interventi come quelli al colon, alla colecisti, allo stomaco, ma l'obiettivo è quello di implementa ancora di più con la mininvasività un pò tutta la chirurgia addominale, nonchè in collaborazione con le chirurgie di Germaneto , essendo la nostra un' Azienda unica, anche l'acquisto del robot che potrebbe essere utile ad entrambi per progredire proprio nell'ambito della chirurgia mininvasiva. Sono orgoglioso di essere in questo grande ospedale che è un hub di riferimento».

