Un meccanismo ben oliato è figlio di ruoli e competenze che non vengono sopraffatte. Tutti, in ogni squadra ambiziosa, hanno ruoli fondamentali e tra questi c'è anche la figura del match analyst che negli ultimi anni sta diventando sempre più centrale. In questo senso, la Vigor Lamezia non ha lasciato nulla al caso e affidandosi anche alla competenza di Francesco La Malfa.

Parla La Malfa

Oltre a quello di match analyst, il vibonese ricopre anche il ruolo di allenatore in seconda al fianco di mister Renato Mancini. Proprio La Malfa si esprime ai microfoni di LaC News24, ripercorrendo innanzitutto la prima metà di stagione in biancoverde: «La Vigor Lamezia è una squadra costruita per una salvezza tranquilla e ci sono tutti i presupposti per ottenerla. Dopo un periodo un po' opaco, la squadra ha ripreso salute e adesso siamo anche al completo poiché hanno recuperato anche gli infortunati».
E ancora: «All'inizio forse abbiamo pagato l'arrivo dall'Eccellenza e l'ambientamento alla Serie D e, per certi versi, è anche normale che si possano incontrare delle difficoltà. Adesso però le cose stanno andando per il verso giusto grazie anche a mister Mancini che ha saputo mettere le basi, impostandole sul suo modulo ideale».

Da Buscè a Mancini

Un percorso preciso e scelto quello di La Malfa, che non ha fretta di tornare in panchina. Il tecnico, infatti, continua il suo cosiddetto periodo di formazione iniziato prima alla Vibonese al fianco di mister Antonio Buscè e continuato appunto all'ombra dello stadio D’Ippolito con Mancini: «Oltre a quello di match analyst - continua - la società mi ha affidato anche il ruolo di allenatore in seconda e dunque per me è un'ulteriore esperienza di crescita».
Come detto, da Buscè a Mancini. Ecco allora le peculiarità dei due raccontate dallo stesso La Malfa, a partire dalla parentesi alla Vibonese con l'allenatore toscano: «Quella con Buscè è stata l'esperienza più bella e formativa, oltre ad aver avuto a che fare con un grande mister. Avevamo creato un grande staff alla Vibonese e non nego che anche questa estate c'erano stati dei contatti con mister Buscè che voleva portami al Cosenza, poi per impegni extra sportivi la trattativa non è potuta andare in porto, ma mi ha fatto piacere l'interessamento perchè vuol dire che qualcosa ho lasciato».
Adesso l'avventura al fianco di Mancini: «Si tratta di un mister che conosce bene la categoria. Delle sue caratteristiche quella che mi ha colpito di più è il suo carattere poichè è riuscito subito a imporsi alla squadra. Mancini ha un'indole grintosa e fin dal primo giorno questo è stato un dettaglio decisivo».

Tornare in panchina

Insomma, un cammino specifico quello che ha scelto La Malfa che non ha fretta di tornare in panchina: «Nel periodo estivo ci sono state proposte, ma ho sempre temporeggiato. Questa mia pazienza mi ha portato alla chiamata della Vigor Lamezia. Qui posso dire che si vive di calcio, e anche per questo non ho esitato. A parte questo, non nascondo il fatto che sono propenso per mettermi in proprio, come si suol dire, ma voglio aspettare il progetto giusto, nel frattempo mi va benissimo così».