Per il consigliere comunale si tratta di una buona notizia per la città, per i lavoratori e per tutti i cittadini che in questi anni hanno pagato sulla propria pelle le conseguenze di una paralisi incomprensibile e dannosa
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«La ripartenza dell’impianto di Alli rappresenta finalmente una buona notizia per la nostra città, per i lavoratori e per tutti i cittadini che in questi anni hanno pagato sulla propria pelle le conseguenze di una paralisi incomprensibile e dannosa». A sostenerlo è il consigliere comunale Vincenzo Capellupo. «È una notizia che accogliamo con senso di responsabilità, ma anche con la consapevolezza che questa ripartenza arriva dopo anni di denunce, sollecitazioni e battaglie politiche che troppo spesso sono rimaste inascoltate – scrive il consigliere in una nota –. Per lungo tempo ho denunciato pubblicamente, insieme al sindaco, i ritardi e le criticità che hanno bloccato Alli. Non si è trattato di una questione tecnica o burocratica come qualcuno ha provato a raccontare: è stata una vicenda che ha prodotto danni economici enormi e ricadute sociali pesantissime».
Ed ancora: «La città di Catanzaro ha perso cifre stimate attorno ai 7 milioni di euro l’anno a causa della mancata piena operatività dell’impianto. Sette milioni di euro annui che avrebbero potuto cambiare concretamente la qualità della vita dei catanzaresi. Parliamo di risorse che avrebbero potuto contribuire ad abbassare la TARI, alleggerendo il peso sulle famiglie e sulle attività economiche. Parliamo di risorse che avrebbero potuto garantire servizi essenziali e interventi attesi da anni, come la manutenzione delle strade e il miglioramento del decoro urbano. Eppure, mentre si sollevava un polverone per alcune risorse non spese, su questi 7 milioni non incassati è calato un silenzio assordante. Un silenzio politico che non può passare sotto traccia. Al di là delle denunce del sottoscritto e del sindaco, il centrodestra catanzarese è rimasto sostanzialmente muto. Un’eccezione va riconosciuta all’ex consigliere Domenico Tallini, che su questo tema non ha mancato di far sentire la propria voce. Ma per il resto, troppo spesso abbiamo assistito a un’assenza di attenzione verso una questione che riguardava direttamente il futuro della città. Viene da chiedersi: perché tutto questo silenzio? Perché non si è avvertita la stessa urgenza nel pretendere che Catanzaro recuperasse risorse fondamentali per il proprio sviluppo? La verità è che per sbloccare la situazione è stato necessario un percorso istituzionale preciso e determinato. È dovuto arrivare il Sindaco di Catanzaro alla presidenza di Arrical e incontrare la sensibilità dell’attuale assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che ringrazio sinceramente per l’attenzione dimostrata, per imprimere finalmente una svolta concreta. Una collaborazione istituzionale che ha avuto come unico obiettivo l’interesse di Catanzaro, dei cittadini e dei lavoratori del comparto. Questa vicenda dimostra con chiarezza che chiedere alla Regione Calabria risorse e attenzione per Catanzaro non può essere una battaglia solitaria. Evidentemente, per qualcuno, non è una priorità. Troppo spesso l’interesse per la città sembra emergere solo nelle campagne elettorali, con slogan e promesse che poi non trovano riscontro nei fatti. La ripartenza di Alli non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano e quando si insiste con determinazione, i risultati arrivano. Ora bisogna vigilare affinché questa ripartenza sia stabile e produca finalmente i benefici economici e sociali che Catanzaro merita da tempo. Continuerò a fare la mia parte, con lo stesso impegno di questi anni, perché la nostra città non può più permettersi ritardi, silenzi e occasioni perdute. Catanzaro deve tornare ad essere una priorità concreta, non uno slogan».

