Alla presenza del delegato nazionale la relazione morale della presidente Loprete con numerosissimi rappresentanti della società civile tra cui il prefetto
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Ci sono giornate che non si limitano a scorrere, ma restano. Giornate che si depositano nella memoria come tracce luminose, fatte di parole, di volti, di emozioni condivise. L’assemblea dei soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, svoltasi presso la sede di via Gattoleo, è stata una di queste.
Non un semplice appuntamento statutario, ma un tempo sospeso e pieno, in cui una comunità si è ritrovata per riconoscersi, raccontarsi e rinnovare il proprio impegno. La sala, gremita di soci, amici, rappresentanti istituzionali, ha restituito fin da subito il senso profondo di una partecipazione autentica, viva, consapevole. Un’assemblea che è stata, prima di tutto, esercizio concreto di democrazia, spazio di ascolto e di condivisione, luogo in cui ogni presenza ha avuto valore.
Ad aprire i lavori è stata la presidente Luciana Loprete, con parole che hanno saputo unire gratitudine e visione. Un ringraziamento sentito a tutti i presenti, ma anche la consapevolezza che momenti come questo rappresentano il cuore pulsante della vita associativa: il luogo in cui si intrecciano i fili del lavoro svolto e si preparano quelli del futuro. Nelle sue parole è emersa con forza l’idea di un’associazione che non si ferma, che resta “sul pezzo”, capace di rinnovarsi e di offrire continuamente nuove opportunità ai propri soci.
Subito dopo, Angelo Camodeca, delegato della Presidenza Nazionale UICI e chiamato a presiedere l’assise su proposta della Presidente Loprete, ha portato il respiro più ampio dell’Unione, raccontando le numerose iniziative promosse a livello nazionale. Il suo intervento ha rappresentato un ponte tra il territorio e la dimensione nazionale, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità più grande, unita da valori comuni e da un impegno condiviso.
E poi, il momento più intenso, quello che ogni anno segna il cuore dell’assemblea: la lettura della relazione morale.
Una relazione corposa, articolata, ma soprattutto viva. Non un elenco di attività, ma un racconto collettivo. Un viaggio dentro il 2025, tra progetti, incontri, sfide, risultati. Mentre le parole scorrevano, le immagini proiettate in sovrimpressione restituivano volti, gesti, momenti. Era come rivedere, tutti insieme, il cammino compiuto: ogni iniziativa diventava memoria condivisa, ogni esperienza si trasformava in emozione. In quella fusione tra parola e immagine, l’associazione ha mostrato la sua anima più vera.
Dalla relazione è emerso con chiarezza il valore delle collaborazioni costruite e coltivate: con le associazioni di categoria, con l’intera rete del terzo settore, con le istituzioni. Una trama fitta di relazioni che rende possibile dare risposte concrete ai bisogni dei soci. E, con particolare forza, è stata sottolineata l’importanza del lavoro sinergico con IRIFOR, UNIVOC e IAPB, realtà con cui si condividono percorsi fondamentali nei campi della formazione, della riabilitazione, dell’accompagnamento, dell’assistenza e della prevenzione della cecità e delle patologie visive.
L’assemblea ha quindi approvato, con partecipazione consapevole, la relazione morale e il bilancio consuntivo 2025, e ha altresì deliberato, su proposta della Presidente Luciana Loprete, la nomina del dottor Paolo Rotella quale organo monocratico di controllo, nel rispetto della normativa vigente e nel segno della trasparenza.
Gli interventi che si sono susseguiti hanno arricchito ulteriormente il senso di questa giornata, rendendola ancora più corale.
Il Prefetto Castrese De Rosa ha riconosciuto nella relazione la prova concreta della forza e della tenacia con cui la Presidente guida l’associazione, sottolineando il valore di un lavoro costante e radicato nel territorio.
L’Assessore Nunzio Belcaro ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’UICI nel tessuto cittadino, esprimendo apprezzamento per le tante iniziative realizzate nonostante le risorse limitate. Ha accolto la richiesta di avviare tavoli di collaborazione per garantire tempi certi nell’assegnazione degli operatori per il diritto allo studio e per sostenere la stampa dei libri in braille, annunciando la scelta di procedere con assegnazioni pluriennali per evitare ritardi.
La Presidente dell’Accademia di Belle Arti, Stefania Mancuso, ha ricordato il lavoro di squadra che ha portato alla nascita di un innovativo metodo di riproduzione dell’arte pittorica accessibile, intrecciando il racconto professionale con un legame umano profondo.
Il direttore della Comunità Ministeriale Minorile, Massimo Martelli, ha testimoniato una collaborazione concreta e significativa, offrendo anche la disponibilità della nuova struttura e aprendo alla possibilità di inserimenti lavorativi per i soci ai sensi della legge 68/99.
Il dottor Adriano Carnevali ha richiamato le esperienze condivise nel campo della prevenzione, evidenziando lo sforzo e la caparbietà della sezione.
Giuseppe Apostoliti, per il Forum del Terzo Settore, ha portato il saluto del portavoce Rosario Bressi e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una piena attuazione della normativa sul terzo settore in Calabria.
Francesco Mancuso ha ripercorso le numerose iniziative condivise con l’UICI, auspicando una collaborazione sempre più incisiva.
Particolarmente significativo è stato il momento dei saluti delle associazioni ANMIC, ANMIL e UNMS. Rosario Lucisano (ANMIC) ha sottolineato il lavoro costante e capillare sul territorio; Luigi Cuomo (ANMIL) ha ricordato la solidità di una collaborazione attiva e concreta; Antonio Sabatino (UNMS), forte anche della sua esperienza nella rete museale provinciale, ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’UICI nel rendere accessibili i beni culturali, affinché la bellezza possa essere davvero di tutti.
Anche a distanza si è percepita la partecipazione: il Vicepresidente del Consiglio Regionale Francesco Britti, il Presidente UICI di Vibo Valentia Giuseppe Bartucca e la Vicepresidente di Reggio Calabria Francesca Barranca hanno voluto far giungere il loro saluto. Presente inoltre il consulente fiscale Carmelo Fotia, intervenuto nella fase di approvazione del bilancio.
Il consigliere Manuel Cafasi ha rivolto uno sguardo al futuro, parlando ai giovani e invitandoli a sentirsi parte integrante dell’associazione, a non avere timore di chiedere supporto e a cogliere le opportunità di crescita.
A chiudere il parterre degli interventi, la presenza del Maggiore Mario Petrosino, della Compagnia dei Carabinieri di Catanzaro, segno tangibile della vicinanza delle istituzioni.
E poi, come accade nelle giornate più vere, la formalità ha lasciato spazio all’emozione. Gli abbracci, i sorrisi, le parole semplici hanno preso il posto degli interventi ufficiali. L’assemblea si è sciolta lentamente, trasformandosi nel pranzo sociale, vissuto all’insegna dell’amicizia, della leggerezza e della gioia di stare insieme.
Perché, alla fine, ciò che resta è proprio questo: la consapevolezza profonda di non essere soli, ma parte di una famiglia allargata, che cresce, che si sostiene, che continua a camminare insieme, con lo sguardo rivolto avanti.

