VIDEO | Lorenzo Costa torna a chiedere un intervento per uno dei punti più delicati della viabilità catanzarese: «Quello attuale è un sistema di regolamentazione del traffico da far rabbrividire anche il più esperto degli automobilist
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
Torna al centro dell’attenzione la situazione di pericolosità del bivio del quartiere Aranceto, a Catanzaro. A rilanciare la questione è Lorenzo Costa, già consigliere comunale e provinciale del Comune di Catanzaro, che torna a sollecitare la realizzazione di una rotatoria in un punto della viabilità cittadina da anni indicato come particolarmente critico.
Si tratta dell’incrocio tra viale Magna Grecia e via Izzi di Falenta, a ridosso del quartiere Aranceto e della fermata Corvo della metropolitana. Un punto strategico della viabilità cittadina, interessato quotidianamente da intensi flussi di traffico e attraversato dai veicoli diretti verso Giovino e Catanzaro Lido.
Secondo Costa, proprio l'assenza della rotatoria avrebbe prodotto nel tempo una situazione viaria complessa, con una successione di immissioni e cambi di corsia che renderebbero particolarmente difficile la circolazione. A questo si aggiunge la questione della sicurezza dei pedoni, chiamati ad attraversare una strada a quattro corsie caratterizzata da un elevato volume di traffico.
Nel mirino dell’ex amministratore finisce quindi l’attuale configurazione della viabilità, mentre resta ancora senza una soluzione definitiva una richiesta che, sottolinea Costa, viene avanzata ormai da anni.
La realizzazione della rotatoria, inoltre, potrebbe avere una funzione non soltanto di regolazione del traffico, ma anche di moderazione della velocità lungo un’arteria particolarmente trafficata. Il nuovo assetto, secondo Costa, sarebbe inoltre collegato alla viabilità di accesso al quartiere Aranceto e alla nuova infrastruttura della metropolitana.
Costa ricorda anche le diverse versioni fornite negli anni sull’intervento: prima l’esistenza di un progetto già pronto, poi il collegamento della rotatoria ai lavori della metropolitana. Lo svincolo della metropolitana, evidenzia, è ormai completato da mesi.
L’ex consigliere ha scelto questa volta di accompagnare la denuncia anche con immagini riprese dall’alto, utilizzando il percorso della “Gimkana” di Catanzaro per mostrare la successione delle manovre e delle immissioni lungo il tratto interessato.
L’intervento integrale di Lorenzo Costa:
«Solo la fantasia di coloro (non sappiamo se tecnici, assessori, sindaco) che pur di non realizzare la rotatoria da anni richiesta nel bivio Aranceto si sono inventati un sistema di regolamentazione del traffico da far rabbrividire anche il più esperto degli automobilisti, senza considerare i poveri pedoni che con grandissimo coraggio dovrebbero cercare di raggiungere dal quartiere Aranceto la fermata Corvo della metropolitana, attraversando una strada a 4 corsie percorsa da un elevato transito veicolare anche a velocità elevata.
In meno di 800 metri sono state disegnate una doppia immissione prima a sinistra poi a destra, seguite da una nuova immissione a sinistra, poi ancora una a destra nonostante la striscia continua che vieta il cambio di corsia, e poi, dopo 100 metri, una ulteriore immissione a sinistra.
Ogni giorno apprendiamo di nuove rotatorie nella città di Catanzaro e non riusciamo a comprendere i motivi per cui, per il tratto sicuramente più pericoloso dell’intera rete stradale comunale, vige assoluto silenzio o meglio quando gli Amministratori sono stati incalzati tramite i media hanno prima affermato pubblicamente che il progetto era pronto e poi che la rotatoria era collegata ai lavori della metropolitana, il cui svincolo è stato completato da mesi ma non immaginiamo come possa essere attivato con le criticità da tempo denunciate.
La rotatoria di viale Magna Grecia, nell’incrocio con via Izzi di Falenta, e a ridosso del quartiere Aranceto e della fermata Corvo della metropolitana, avrebbe anche l’indubbio vantaggio di far rallentare il traffico veicolare sia prima della rotatoria che dopo della stessa, considerando l’ulteriore svincolo previsto per l’accesso al quartiere Aranceto.
Per rappresentare meglio questa ulteriore denuncia, abbiamo ripreso dall’alto il percorso della Gimkana di Catanzaro, sperando che almeno le immagini, rispetto a petizioni ed esposti, suscitino un minimo di indignazione a chi è preposto alla realizzazione di infrastrutture per la salvaguardia del bene delle persone.»
La richiesta torna dunque sul tavolo: intervenire sul bivio Aranceto con una soluzione infrastrutturale capace di rendere più sicura e ordinata la circolazione, soprattutto in considerazione dei flussi di traffico e della presenza, nelle immediate vicinanze, della fermata della metropolitana. Un tema che continua ad alimentare il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla mobilità nella zona sud di Catanzaro.


