Attraverso il linguaggio del cinema, i ragazzi sono stati chiamati a riflettere sui temi della legalità e della giustizia. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’importanza di stimolare nei giovani lo spirito critico, la partecipazione consapevole, la curiosità per la storia locale
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L’avvio del progetto scolastico “Il coraggio di Giuditta” è passato attraverso un gesto semplice e potente: sedersi insieme in una sala e lasciarsi attraversare da una storia. La scelta è stata quella della visione collettiva, vissuta come esperienza condivisa e punto di partenza di un percorso educativo più ampio. Protagonisti di queste due giornate sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Sellia Marina – Soveria Simeri e dell’Istituto Comprensivo di Sersale-Petronà che, seduti in platea, hanno assistito alla proiezione del film “Aspromonte – La terra degli ultimi”.
Attraverso il linguaggio del cinema, i ragazzi sono stati chiamati a riflettere sui temi della legalità e della giustizia, avendo anche l’opportunità di dialogare direttamente con il regista Mimmo Calopresti e con l’attore Marcello Fonte. Due giornate intense e partecipate: venerdì 23 gennaio a Sellia Marina, con gli ospiti in presenza, e sabato 24 gennaio a Sersale, con il collegamento da remoto.
Ad aprire le due giornate sono stati i rispettivi dirigenti scolastici, che hanno richiamato il ruolo della scuola come luogo di crescita non solo didattica ma anche civile. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’importanza di stimolare nei ragazzi lo spirito critico e la partecipazione consapevole, la curiosità per la storia locale anche attraverso il linguaggio della cultura e delle arti, come il cinema.
A Sellia Marina, nella Sala delle culture “Vittoria De Seta”, il dirigente Angelo Gagliardi, affiancato dalla professoressa Rita Taverna, referente del progetto, ha accolto gli ospiti e introdotto l’iniziativa. A Sersale, nell’Aula magna dell’Istituto scolastico, l’incontro è stato aperto dalla dirigente Maria Brutto.
L’evento ha registrato una partecipazione attenta e un forte interesse da parte dei ragazzi, che hanno dimostrato curiosità e voglia di approfondire le tematiche proposte dalla pellicola. I temi emersi nel dibattito hanno spaziato dal desiderio di riscatto sociale del Meridione e dal legame con il territorio, fino alla riflessione sulla commistione tra politica e criminalità, sulla miseria e sull’ignoranza che alimentano l’omertà, ma anche sull’importanza di sognare, sulla dignità e sulla solidarietà. Come ha evidenziato Emanuele Bertucci, ideatore e Responsabile Scientifico del progetto, che ha organizzato l’evento e moderato il dibattito:
«Abbiamo scelto quest’opera perché affronta temi speculari a quelli che i ragazzi svilupperanno nel cortometraggio dedicato a Giuditta Levato. Il filo conduttore è la legalità, la lotta contro i soprusi e il legame profondo con la terra, intesa non solo come luogo fisico, ma come diritto e dignità da difendere».
Al termine della visione, il silenzio ha lasciato spazio a un dibattito vivo e partecipato. Gli studenti hanno rivolto numerose domande a Calopresti e Fonte, dimostrando attenzione, sensibilità e una maturità critica sorprendente. I due protagonisti del cinema italiano hanno dialogato con grande disponibilità, condividendo aneddoti dal set e riflettendo sul valore del cinema come strumento di denuncia, memoria e consapevolezza civile.
Le due giornate confermano così il valore del modello didattico partecipativo promosso da “Il coraggio di Giuditta”, capace di trasformare l’educazione civica in un’esperienza concreta e vissuta. L’incontro con i professionisti del cinema rappresenta un passaggio fondamentale verso le prossime fasi del progetto, che vedranno i ragazzi passare dallo studio alla realizzazione pratica di un cortometraggio, diventando protagonisti attivi della narrazione del proprio territorio.
Nei prossimi giorni sono in programma altri appuntamenti, che alterneranno proiezioni cinematografiche e momenti di incontro e confronto. Il 26 gennaio a Sellia Marina e il 28 gennaio a Sersale gli studenti incontreranno lo scrittore Mimmo Gangemi, autore de “Il giudice meschino”, e Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria.



