A seguito di un importante intervento di riqualificazione, la struttura torna nella piena disponibilità della cittadinanza e della Polisportiva locale. Presente alla cerimonia di inaugurazione anche il Presidente della Provincia di Catanzaro
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Una giornata vissuta all’insegna dell’orgoglio, della condivisione e del riscatto sociale. Tra il calore di una folta partecipazione popolare e un’atmosfera di profonda festa, la comunità di Caraffa ha riabbracciato ufficialmente il rinnovato Campo Sportivo Comunale “Antonio Puccio”. La struttura, restituita alla cittadinanza a seguito di un atteso intervento di riqualificazione strutturale, segna la fine di un lungo periodo di sacrifici per la realtà sportiva locale. Alla cerimonia d'inaugurazione erano presenti il sindaco Antonio Sciumbata, il delegato allo sport Saverio Fava e l’intera amministrazione comunale. Nel corso dell'evento, le istituzioni hanno voluto tributare un sentito omaggio a figure chiave del panorama sociale e sportivo locale: l’ex consigliera con delega allo sport Debora Nesci, l’allenatrice dei piccoli campioni del Caraffa Alessia Simone, e la signora Serafina, moglie del compianto Pino Agosto, indimenticato dirigente della Polisportiva Caraffa. Presente all’evento anche il parroco don Francesco Muccari.
Il primo cittadino, Antonio Sciumbata, non ha nascosto l'emozione e ha evidenziato le grandi difficoltà superate negli ultimi anni: «Oggi è una giornata importante per la comunità di Caraffa perché abbiamo inaugurato il nuovo stadio comunale e l'area sportiva dedicata ad Antonio Puccio. Questa struttura, oltre ad essere un impianto sportivo, sarà un centro di aggregazione per i giovani, dove impareranno la vita sociale e, soprattutto, il rispetto delle regole». Il Sindaco ha poi spiegato l'importanza sportiva del traguardo raggiunto: «È un momento fondamentale anche per la Polisportiva Caraffa, che per tre anni ha dovuto affrontare enormi sacrifici, giocando sempre fuori casa poiché il nostro impianto non era disponibile o adeguato. Adesso, grazie a un finanziamento ministeriale, abbiamo uno stadio moderno e adeguato alle nuove regole e ai nuovi parametri della FIGC e del CONI».
Lo sport contro lo spopolamento dei piccoli comuni
A dare vita e colore al nuovo rettangolo di gioco è stato un torneo giovanile organizzato dalla Polisportiva Caraffa. I sorrisi e l'entusiasmo dei bambini hanno rappresentato il simbolo più autentico del futuro della comunità, un aspetto ripreso con forza anche da Enrico Guerrieri, vicepresidente della Polisportiva, che ha sottolineato il ruolo cruciale di queste tappe per una crescita sana dei giovani e per la trasmissione dei valori sani dello sport. Sul valore sociale dell'opera è intervenuto in modo significativo anche il Presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, che ha allargato la riflessione alla situazione dei territori regionali: «È una giornata importantissima. Quando nelle comunità come le nostre – e la realtà calabrese è fatta di 404 comuni, molto spesso piccoli – si riesce a realizzare obiettivi programmatici e infrastrutture materiali, queste accompagnano immaterialmente la crescita culturale e sociale delle nostre giovani generazioni. Lo sport fa proprio questo».
Mormile ha poi concluso con un forte messaggio di speranza per il futuro dell'area: «Realizzare infrastrutture significa creare quelle condizioni per impedire lo spopolamento delle nostre realtà, per far sì che le famiglie possano garantire ai propri figli delle opportunità adeguate ai loro processi di crescita. Quando un'amministrazione fa questo è un momento di festa e di gioia, richiamato da questi giovani che hanno già iniziato a tirare i primi calci in questo splendido campo polivalente. È un campo che ha una sua storia e che oggi viene restituito ai Caraffoti: buona festa e buon gioco!». La riconsegna dell'impianto "Antonio Puccio" non rappresenta quindi soltanto il recupero di un'opera pubblica, ma l'inizio di un nuovo capitolo per Caraffa: un presidio di socialità dove i giovani del territorio potranno crescere insieme e coltivare i propri sogni, finalmente a casa propria.



