L'operaio ucciso da una bomba nel corso di una manifestazione anti-fascista il 4 febbraio 1971
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«Oggi come Potere al Popolo Catanzaro siamo stati in piazzetta della Libertà, per onorare la memoria di Giuseppe Malacaria, muratore ucciso da una bomba durante una manifestazione anti-fascista negli anni ‘70».
E’ quanto si legge in una nota a firma del nodo catanzarese di Potere al Popolo. «Lo facciamo – prosegue la nota – perché crediamo sia doveroso coltivare una memoria sconosciuta e oltraggiata ai più anche nella nostra città (basti pensare che nel 2007, appena tre giorni dopo l’apposizione di una targa commemorativa nel luogo dell’esplosione, la stessa fu imbrattata con una svastica). Lo facciamo perché riteniamo necessario praticare l’antifascismo, ancora di più oggi, in un tempo nel quale i figliocci degli assassini di Giuseppe Malacaria siedono al governo, cercando di innescare una nuova strategia della tensione, volta a giustificare la repressione del conflitto sociale e la dissoluzione delle garanzie democratiche, perseguite attraverso i diversi decreti sicurezza varati, atti a nascondere la loro incompetente inadeguatezza e la complicità e sudditanza alle politiche guerrafondaie e genocidiarie dell’imperialismo capitalistico neocoloniale, attraverso una deriva autoritaria tesa a scardinare il quadro di diritto proprio della Costituzione Antifascista nata dalla resistenza partigiana».
«Durante la manifestazione – infoma la nota di Potere al Popolo Catanzaro – abbiamo apposto simbolicamente un mazzo di garofani sotto la targa di Malacaria in sua memoria. Contro ogni fascismo di ieri e di oggi. Ora e sempre resistenza».

