Alla Cittadella di Catanzaro i diversi soggetti coinvolti nell’iniziativa che parte con la seconda annualità con un impegno di spesa pari a cinquecentomila euro
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Si chiama MIRAI,, (termine giapponese che significa ‘futuro’) ed è un progetto della Regione Calabria che intende favorire l'orientamento dei giovani verso il mondo del lavoro su basi innovative, incentrate sulla sicurezza in generale e del codice stradale in particolare.
Alla Cittadella regionale di Catanzaro tutti i numerosi soggetti coinvolti nella seconda annualità, qui prendono parte quarte e quinte classi di 84 istituti scolastici.

«Costruiamo un futuro ai giovani – ha detto ai giornalisti l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese – cerchiamo di trattenerli in Calabria e creiamo percorsi formativi. Anche i dati sull'occupazione ci confortano rispetto al trend negativo del passato, ci sono piccoli segnali di miglioramento, significa che gli investimenti che abbiamo fatto in questi anni con il Dipartimento Lavoro sono sulla direzione giusta».

«C’è un investimento di un milione e mezzo in tre anni per questo progetto MIRAI dove – ha aggiunto il Direttore del Dipartimento Fortunato Varone – abbiamo inserito tutte le scuole calabresi per fare un buon incontro tra domande e offerte di lavoro ma quindi anche per informarli per le attività del futuro».
«Sicuramente – ha detto Patrizia Murano, referente Scuola-Lavoro dell’Istituto DaVinci-Nitti di

Cosenza – l'iscrizione al Centro per l'Impiego è molto utile anche per i futuri concorsi, bandi, lavoro e poi avere un contatto diretto proprio con il Centro per l'Impiego di questa piattaforma ormai così moderna gli permette anche di trovare più agevolmente lavoro nel momento in cui si diplomeranno».
Assente la direttrice dell’USR mentre la sua delegata ha preferito non rilasciare dichiarazioni stampa.
«Avere giovani che saranno domani futuri imprenditori e futuri lavoratori che maturino insieme la

cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro – ha sostenuto da parte sua il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara – credo che sia un grande asset per quello che riguarda lo sviluppo e la crescita economica del nostro territorio».
«Una buona attività di prevenzione – ha concluso Teresa Citraro, direttore regionale Inail – nasce

proprio dalle scuole quindi in questa prima fase sarà un impegno rivolto agli istituti scolastici di secondo grado e ci saranno altre iniziative rivolte anche non soltanto al mondo della scuola ma anche ai settori produttivi».

