Ha vestito la casacca del Volley Soverato nella stagione 2020-2021 col suo inseparabile numero 11. Era appena maggiorenne quando dall’A1 di Novara scese sullo Jonio calabrese per la sua prima esperienza lontana da casa. A distanza di qualche anno, oggi titolare dell’Olio Pantaleo Fasano di serie A2, Federica Piacentini, nata a Pavia il 7 marzo del 2001, torna a Catanzaro in veste di studentessa.

«Si si, devo laurearmi in Scienze della Nutrizione umana ed ho scelto di fare il tirocinio nello studio del dottore Vincenzo Capilupi – dice la giovane centrale e capitana della sua squadra –  Ho conosciuto questo nutrizionista e dietologo a 19 anni e mi ha subito colpita il sistema alimentare che applica: in campo le mie prestazioni sono migliorate radicalmente ma soprattutto mi hanno convinta le basi dell’alimentazione. Il ‘doc’ mi ha pianificato la settimana di allenamenti, il pre-gara ed il post gara ed abbiamo constatato il miglioramento graduale e costante della composizione corporea».

Com’è avvenuta la vostra conoscenza?

«Alcune atlete della mia squadra l’avevano già avuto come nutrizionista e me ne hanno parlato. Poi il coach Bruno Napolitano mi ha fugato ogni dubbio. L’approccio è stato molto buono perchè il dottore Capilupi non impone nulla, ti spiega le nozioni di base e ti insegna le principali combinazioni per averne i benefici migliori. Venire qui a fare il tirocinio è stata una cosa naturale per me. Ogni giorni siamo bombardati da indicazioni sbagliate. Seguivo una dieta atletica, ma questa del doc è semplice, intuitiva e convincente.

Ho subito mangiato quello che volevo, nei limiti delle regole.

Ho imparato ad apprezzare gli alimenti di stagione, cui prima non prestavo attenzione. Capilupi mi ha insegnato che la natura li da al momento giusto in cui servono, e questo è molto affascinante. Poi anche gli integratori che sono tanto sponsorizzati quanto poco utili se c’è una buona alimentazione. Da quando mi alimento bene faccio e finisco allenamenti con una intensità altissima, senza calare un secondo, e magari mentre alcune persone hanno fiatone o comunque sono stanche, provate, tu finisci l'allenamento e sì, sei stanca per l' allenamento in sé, perché ovviamente c'è uno sforzo mentale e fisico, però non è da dire, ho bisogno di un giorno di riposo, bastano poche ore, basta un pranzo, una cena, una notte giusta e poi sei pronta per un altro allenamento»

In cosa consiste questo tirocinio ?

«Sono 200 ore in cui il dottore Capilupi fa da tutor, io frequento lo studio ogni giorno ed imparo le varie tecniche anche di approccio con i pazienti, come si fa educazione nutrizionale, le varie terapie secondarie,i vari casi etc. Una gran bella cosa che mi appassiona. Di mattina scendo in palestra a Catanzaro Lido e di pomeriggio studiamo qui dal doc assieme ad una collega che viene da Cosenza»

Obiettivi sportivi?

« Mi godo il mio presente ma come ogni atleta si cerca di migliorarsi. L’età ed il fisico me lo consentono ancora. Il Volley femminile italiano è in una fase di grande rilancio e mi piacerebbe molto far parte di questa bellissima esperienza azzurra>>.

Invece quelli personali una volta completati gli studi?

«L’idea sarebbe quello di coniugare l’esperienza agonistica alla nutrizione e dedicarmi ad altri atleti. Non avrei problemi a trascorrere tutto il giorno in una palestra senza uscirne mai! Del resto non si smette mai di essere atleti, neppure quando si esce dagli allenamenti».

Alimenti preferiti?

«Adoro la frutta estiva, potrei anche diventare ...”fruttariana”. Poi la carbonara romana ed il risotto delle mie parti. Di calabrese? Ancora non ho approfondito ma il doc Capilupi mi ha fornito un bel libro di ricette locali. Mi piace molto cucinare ma non ne ho il tempo. Non faccio sperimentazioni. La mia mamma comunque dice in giro che faccio un ottimo tiramisù».

«Federica è una ragazza molto colta, preparata, che mette entusiasmo in tutto quello che fa - chiosa il noto specialista catanzarese - ha subito apprezzato e messo in pratica i principi dell’alimentazione equilibrata e naturale constatandone di persona i benefici quotidiani, come del resto tutti gli atleti di fascia agonistica alta che hanno seguito questo metodo nutrizionale. Le auguro il meglio perché se lo merita».

Anche noi.