Tra i partecipanti tanti esperti catanzaresi, docenti universitari, registi ma anche aziende come la Vavalà di Caraffa. Orrimismo di Gallo sulle riserve idriche per questa estate
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Tradizione, razze, ambiente, cultura, comunità, economia sono i valori racchiusi nell'acronimo TRACCE, filo conduttore che alla cittadella regionale di Catanzaro ha innescato un fertile dibattito sul tema della transumanza.

«È una tradizione millenaria per la nostra regione – ha detto l’assessore regionale Gianluca Gallo – è un marcatore identitario quello dell'allevamento della podolica con questa modalità di trasferimento degli armenti dal mare alla montagna e dalla montagna al mare».
«In questi anni – gli ha fatto eco Giovanni

Pandullo, dirigente regionale Settore Ambiente e Zootecnica del Dipartimento – noi abbiamo fortemente sostenuto gli allevatori che con resilienza sono rimasti per efficaciamente a svolgere questa attività perché riteniamo che il mantenimento della razza podolica sia fondamentale per il futuro del sistema allevatoriale calabrese.In Calabria ci sono circa 450 aziende allevamenti di podolica, l'11% in termini rispetto alle aziende nazionali, i capi sono circa 16 mila, li sosteniamo con 13 milioni e 2 l'anno».
«Questo progetto Tracce – ha detto ai giornalisti Filomena Citraro, direttore di Ara Calabria

organizzatrice del convegno – nasce dall'obiettivo di creare una rete con gli enti di ricerca e con tutti gli attori che direttamente o indirettamente vivono la transumanza. Noi come associazione regionali allevatori vogliamo promuoverla per ampliare la visione della transumanza a 360 gradi, non farla solo vivere ai nostri allevatori ma farla diventare un'attrattiva per il territorio».
Decisivo l’intervento di una intera famiglia di allevatori, la Vavalà CArmelo di Caraffa che proprio nell’ultimo fine settimana ha organizzato una transumanza di 30 chilometri.

«Deve piacere – ha detto il figlio Andrea – ce la devi avere, come ha detto papà, nel sangue, se no non è da tutti. Se ce l'avete nel sangue continuate perché è una bella cosa. Con passione, va fatto con passione, se no non si fa, non è da tutti.
Intanto a margine del convegno un po’ di ottimismo sul temutissimo pericolo di siccità
«L'ondata di calore di questi giorni – ha detto Gallo – segue una grossa ondata di copiose piogge sulla nostra regione negli ultimi mesi. I laghi sono pieni e questo ci conforta per cui ritengo che comunque non dovrebbe mancare l'acqua nemmeno nelle aree più critiche come quella del Crotonese».

