Dalla missione nazionale ai successi locali: la delegata provinciale Gloria Samà traccia il bilancio di un impegno che rigenera il territorio, dal Percorso dei Mulini di Amato alle attese Giornate di Primavera
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Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano non è solo una fondazione: è un presidio di civiltà che opera quotidianamente per restituire dignità ai luoghi speciali del nostro Paese. La sua missione è chiara e ambiziosa: prendersi cura, restaurare e vigilare su beni ricevuti in donazione o in gestione che rappresentano l’anima dell’Italia. Si parla di una geografia della bellezza che abbraccia boschi e coste, parchi storici e giardini incantati, ma anche castelli, abbazie e dimore d’epoca. Tuttavia, il valore del FAI risiede spesso nella capacità di scorgere il "grande" nel "piccolo": un’edicola votiva o l’antica barberia di un centro storico sono tasselli fondamentali dell’identità cittadina tanto quanto un grande monumento. È proprio su questo crinale, tra conservazione e valorizzazione, che si muove con successo la Delegazione FAI di Catanzaro.
Un bilancio positivo per la provincia di Catanzaro
In una recente intervista rilasciata al network LaC sull’attività svolta, Gloria Samà, delegata provinciale FAI Catanzaro, ha tracciato un bilancio estremamente positivo, segno di un legame sempre più stretto tra l’associazione e la comunità calabrese. «Il bilancio è senz'altro positivo e abbiamo numerosissime iniziative in cantiere», spiega. «Catanzaro risponde molto bene: i nostri iscritti ci sono vicini e sentiamo forte il sostegno di una cittadinanza che ha voglia di riscoprire le proprie radici». Uno dei risultati più prestigiosi dell'ultimo periodo riguarda il censimento nazionale "I Luoghi del Cuore". Non si tratta solo di una competizione simbolica, ma di uno strumento concreto di intervento. La provincia di Catanzaro ha dimostrato una capacità di mobilitazione straordinaria: ben tre siti del territorio hanno raggiunto vette importanti nelle classifiche di gradimento. L’esempio lampante di questo successo è il Percorso dei Mulini di Amato. In tutta Italia, solo 20 siti sono riusciti a trasformare le segnalazioni dei cittadini in un finanziamento diretto da parte del FAI per progetti di recupero. Amato è tra questi. «La tutela del territorio e la valorizzazione di luoghi che altrimenti sarebbero dimenticati è per noi un grande traguardo – sottolinea la delegata Samà – . Riuscire a ottenere risorse per un sito locale in una competizione nazionale è la prova che, quando la comunità si unisce, il patrimonio può essere salvato».
Verso le Giornate di Primavera: la festa della cultura
L'impegno del FAI di Catanzaro guarda ora al futuro prossimo con il suo appuntamento più iconico: le Giornate FAI di Primavera, previste per il 21 e 22 marzo. Quella che Gloria Samà definisce «la nostra giornata, la più grande festa in piazza in tutta Italia», è molto più di una serie di aperture straordinarie. È un momento di sensibilizzazione profonda, un invito a «tenere desta l’attenzione» sulle fragilità e sulle meraviglie del nostro paesaggio. Durante quel fine settimana, il territorio di Catanzaro si aprirà ai visitatori, mostrando angoli inediti e raccontando storie che rischiavano di andare perdute. L’attività del FAI nella provincia non si limita agli eventi, ma punta a un cambiamento culturale. L’obiettivo è trasformare il cittadino da spettatore passivo a custode attivo del proprio territorio. La risposta entusiasta registrata finora a Catanzaro e provincia suggerisce che la strada intrapresa sia quella giusta: quella di una tutela che non è semplice nostalgia del passato, ma una risorsa viva per il futuro della Calabria.


