Dal laboratorio di Mater Domini le fasi ed i prodotti utilizzati per realizzare uno dei simboli di questo periodo festivo
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Ci abbiamo pensato tutti almeno per qualche secondo prima di romperlo e poi assaporarlo: ma come si produce un uovo di Pasqua? Siamo andati a curiosare nel laboratorio di una rinomata pasticceria di Catanzaro.

«Un uovo di Pasqua artigianale nasce dalla lavorazione del cioccolato che deve essere di prima qualità, mono-origine (cioè realizzato esclusivamente con fave di cacao provenienti dalla stessa area geografica) e il cioccolato è composto di massa di cacao, burro di cacao e zuccheri» il parere è di un vero esperto, il maestro pasticciere Gianluca Celano, cofondatore del laboratorio di famiglia.
«La fusione – continua il titolare di Dolci Momenti – avviene sciogliendo il cioccolato a una temperatura di 45-50°C, poi abbiamo la fase di raffreddamento che arriva a una temperatura di 27-30°C»
Ma come si attaccano le due metà?

«La sorpresa viene inserita in una metà, viene sovrapposta l'altra metà dell'uovo e si attende che le due metà si uniscano tra di loro e si solidifichino. L'uovo viene tolto dalla forma ed è pronto».
Perché è l'uovo artigianale più pregiato e quali sono i più richiesti?
«La percentuale di massa di cacao e di burro di cacao è superiore rispetto a quelli che troviamo nella grande distribuzione – continua Gianluca – il cliente ormai è abituato a degustare, preferisce la qualità e spendere qualcosa in più. La tipologia di uovo più richieste è quella al latte, per i bambini specialmente».
L'impennata dei costi tra dazi e guerre è molto forte, quanto vi sta danneggiando?

«Il cioccolato da un po' di mesi è aumentato parecchio, fino al 60-70% in più rispetto all'anno scorso – conclude il maestro pasticciere – però chi vuole il cioccolato di qualità il prezzo alla fine non lo guarda. A Pasqua all'uovo buono non si rinuncia mai».

