Stanca di insinuazioni e commenti strumentali la dottoressa Livia Pullano intende precisare la verità dei fatti che alla luce della sua versione assumono tutt’altri contorni
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C’è anche questa vicenda relativa ad alcuni gatti da mesi ospiti di una struttura cittadina tra le ‘spine’ dell’ amministrazione comunale in questi giorni sotto la spada di Damocle della sfiducia. Tra insinuazioni e commenti di varia natura è importante invece stabilire la verità dei fatti, ragione per cui Catanzaro Channel ha voluto sentire la diretta interessata, la veterinaria titolare della clinica in oggetto.
«Preferisco sempre manterere un basso profilo ed occuparmi degli animali in difficoltà – dice la dottoressa Livia Pullano, che lavora nel settore da decenni nella sua struttura Clinica Tre Colli di via Fratelli Plutino, a ridosso dello Stadio Ceravolo – ma la vicenda tanto discussa in questi giorni in merito al "presunto" danno erariale a discapito del Comune di Catanzaro mi induce ad intervenire. La situazione è relativa al mantenimento di 13 gatti (numero errato in quanto a noi ne sono stati portati 7) recuperati all'interno di una abitazione privata, in seguito ad uno sgombero causato da condizioni igienico sanitarie precarie.
Mi preme ricordare – precisa la Pullano – che mantengo in essere una convenzione quasi decennale con la Catanzaro Servizi per il servizio di pronto soccorso per gatti randagi feriti/incidentati sul territorio comunale.
L’ordinanza di maggio 2025
Il 3 maggio 2025 la mia struttura, tramite ordinanza sindacale numero 44/2025 delle ore 20.45 a firma del sindaco Nicola Fiorita e del dirigente del settore Igiene e Ambiente dott. Adelchi, è stata forzata ad accogliere 7 gatti (ribadisco 7 e non 13 come da ordinanza) di proprietà di persone al momento impossibilitate ad occuparsene ma contrarie alla loro cessione.
Nel corso dei giorni, settimane e mesi successivi, si è avviato un infinito scambio epistolare col Comune di Catanzaro al fine di trovare altra immediata sistemazione ai gatti che, essendo appunto di proprietà, non avevano motivo di essere "ospitati" all'interno di una Clinica Veterinaria privata. Tale scambio, soprattutto di responsabilità, è durato fino al 26 agosto quando, per sfinimento, si ottiene tramite ulteriore ordinanza sindacale numero 54/2025, la proprietà dei gatti per procedere finalmente alle profilassi sanitarie e definitiva collocazione degli stessi.
Struttura bloccata
L'avere ospitato per mesi 7 gatti in 7 gabbie – precisa ancora la veterinaria catanzarese – ha quasi bloccato l'attività della clinica sia a livello privato che come convenzione, creando non pochi problemi gestionali allo svolgimento di un servizio pubblico di pronto soccorso, tra le altre cose non retribuito da tempo.
Quattro mesi sono un periodo lungo per la degenza di gatti di proprietà, con la generazione di costi relativi al mantenimento che includono alimentazione, pulizia e cure.
E voglio anche specificare infine che per la mancanza di regolare struttura di accoglienza felina, restano in carico alla sottoscritta, ormai da anni, i gatti lungodegenti (malati, terminali e disabili) per i quali non è mai stata prevista e pretesa alcuna diaria giornaliera.
E allora – conclude Livia Pullano – mi chiedo e chiedo a chi legge; il vero danno chi lo ha subito?»

