Dalle pagine social la lettera di Vincenzo Concolino che nel 2002 aprì la prima importante stazione di servizio tra Santa Maria e Lido
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Vi proponiamo le riflessioni amare di un imprenditore catanzarese che quasi un quarto di secolo fa decise con la famiglia di investire nella zona sud della città, con tanto di promesse, assicurazioni ed anche certezze che nel tempo si sono inesorabilmente dissolte. Ecco la lettera social di Vincenzo Concolino.
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Il 10 Settembre 2002, esattamente 24 anni fà c'è stata l'inaugurazione di un grosso distributore di Carburanti e Gpl, con annessi bar, tabacchi e servizi vari a marchio AGIP (successivamente ENI e oggi ENILIVE ) .
Un vero fiore all’occhiello per tutto il quartiere Pistoia, zona Catanzaro Sud, esattamente in viale Isonzo; un importante insediamento socio economico produttivo realizzato in un contesto abitativo in fase ancora di completamento.
Inaugurazione realizzata con tantissimo entusiasmo e gioia per noi titolari, per le autorità intervenute, per i funzionari nazionali dell’Agip e per gli abitanti del quartiere all’epoca intervenuti, per come si percepisce dalle foto pubblicate
I quartieri a Sud di Catanzaro come Aranceto, Corvo e Pistoia secondo una precisa programmazione politica non dovevano essere affatto insediamenti dormitorio, bensì avrebbero dovuto rappresentare il nuovo e naturale assetto urbanistico per uno sviluppo della città di Catanzaro verso il quartiere marinaro.
Negli scorsi decenni, tuttavia, i nostri politici, scelsero il quartiere Pistoia, quale banco di prova, per l’inserimento e l’integrazione sociale delle famiglie di etnia Rom con le altre famiglie catanzaresi.
Purtroppo è stato un progetto fallimentare dal punto di vista sociale sebbene fruttuoso dal punto di vista elettorale per il bacino di voti che ha scaturito l’assegnazione degli alloggi Aterp, di cui la politica disponeva.
Viale Isonzo negli anni è diventato un quartiere famigerato, che assurge spessissimo agli onori della cronaca per gli atti criminali che ivi si consumano: furti, aggressioni, rapine, omicidi, spaccio di droga, etc. Un quartiere che nonostante la lodevole presenza delle forze dell’ordine, viene purtroppo abbandonato a se stesso, da tutti gli altri attori preposti e responsabili.
Col tempo numerosissime famiglie hanno preferito riconsegnare le chiavi delle case avute assegnate all’Aterp e scappare via.
Un vero e proprio disastro sociale perché l’auspicata integrazione non è avvenuta, e le attività illecite hanno preso il sopravvento trasformando questo lembo di terra in un quartiere invivibile, in un inferno.
Operare in un ambiente stressante e logorante come Viale Isonzo, posso assicurare come non sia affatto semplice. Necessitano nervi saldi, tenacia e grande forza di volontà per continuare ad andare avanti e non mollare.
La gioia che traspare sui nostri volti nelle foto inaugurali postate, lentamente nel corso di questi ventiquattro anni si è trasformata in amarezza, delusione, disagio, e, perché no, in tanta rabbia .
“La questione Rom” non è stata mai affrontata seriamente, pur rimanendo di non semplice soluzione. Sembra, comunque, mancare la volontà coordinata di tutte le forze deputate a porre fine a questo stato di cose e contrastare in maniera forte ed efficace questo indecente fenomeno di indifferenza, di inefficienza e di assenteismo totale della politica.
Al degrado sociale si somma quella ambientale. Sporcizia e immondizia sui marciapiedi, rifiuti ingombranti sparsi dappertutto, liquami di fogna che scorrono a cielo aperto.
I nostri politici si affacciano nei quartieri solamente in concomitanza con le scadenze elettorali per fare incetta di voti e promesse mai mantenute, per poi sciogliersi come neve al sole.
Da oltre un ventennio anziché amministrare da buoni padri di famiglia, si è assistito al graduale depauperamento e desertificazione delle attività commerciali e produttive nella città tutta, nel mentre si realizzava l’abbandono completo delle periferie, causando la profonda crisi economica, sociale, occupazionale e culturale che sta attraversando ancora oggi la nostra amata città . .................che disperazione !!!

