Dopo il nome dell’Italia nato proprio dalle parti, la Calabria punta a valorizzare un altro marcatore identitario poco conosciuto. Si chiama Luigi Lilio, medico, matematico e astronomo di Cirò (Crotone), che nel corso del 1500 favorì la riforma del calendario giuliano in quello gregoriano, poi adottato da quasi tutte le nazioni del mondo.

Alla Cittadella regionale di Catanzaro un incontro-evento con la Giornata regionale del Calendario, giunta alla XIV edizione e che avrà una sponda sabato prossimo anche nella cittadina del Crotonese.

Gallo

«Luigi Lilio è uno che ha dimostrato la potenza dell'intelligenza – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – e io credo che questo sia il racconto che noi dobbiamo fare, a distanza di 450 anni dalla sua morte, di un uomo che ha cambiato le sorti di ognuno di noi».

I marcatori identitari si consolidano nel tempo: quale potrebbe essere

il prossimo step? «Si, i nostri marcatori sono tantissimi e noi li raccontiamo in ogni circostanza perché li leghiamo ad ogni nostra manifestazione e ad ogni nostro evento, per ricordare ad ognuno di noi quanto questa Calabria possa vantarne». 

Una iniziativa che comincia ad allargarsi giustamente anche a livello nazionale cogliendo importanti gemellaggi.

Sculco

«E’ una figura in grande spolvero quella di Luigi Lilio – ci ha detto il sindaco di Cirò Mario Sculco – specie ora che siamo riusciti a portarlo qui nella Cittadella e quindi nella regione Calabria. Molto importante la presenza oggi del sindaco di Monteporzio Catone dove Papa Gregorio XIII promulgò nel 1582 la bolla Inter gravissimas, che introdusse il calendario gregoriano. un percorso iniziato già da tempo, che lo stiamo rendendo più prestigioso, più impegnativo e spero tanto anche di portare iniziative lì».