Ingegneri dell’Azienda hanno illustrato i dettagli tecnici dei 4 possibili corridoi (uno pedemontano, uno costiero e due misti) ricevendo i primi pareri da parte degli stakeholders presenti o collegati in diretta
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Due corridoi principali, uno pedemontano, l'altro costiero, per quattro ipotesi di tracciato complessive.
Sono i progetti stilati da ANAS per coprire i 180 chilometri da Catanzaro a Reggio Calabria sulla nuova strada statale 106. L'Azienda nazionale autonoma per le strade si confronta in questi giorni con gli enti ed ha iniziato dal capoluogo di Regione (mercoledì darà a Locri e giovedì a Reggio).

«Non abbiamo preferenze particolari – ha detto ai giornalisti il responsabile Anas per la Calabria ing. Luigi Mupo – siamo qui proprio per confrontarci con il territorio, con i sindaci, con le associazioni per raccogliere tutti i suggerimenti, criticità che in qualche modo potrebbero essere risolte a priori e consentire di trovare una soluzione ottimale, non calata dall'alto, una soluzione condivisa, una soluzione che possa più rapidamente il benestare degli enti».

Le cifre disponibili sono molto importanti, occasione unica per realizzare un'opera essenziale. In platea il vicepresidente della Giunta Filippo Mancuso, il presidente della commissione consiliare bilancioe programmazione economica Filippo Pietropaolo ed il direttore di dipartimento Infrastrutture Claudio Moroni.
«Si – ha continuato Mupo – i costi vanno dai 6 ai 12 miliardi di euro, quindi cifre importanti, tant'è che il tracciato, lo studio è stato fatto per stralci funzionali. Pensiamo poi che

compatibilmente con le risorse che Regione e il Governo riterranno di mettere a disposizione si potrà procedere ad una realizzazione per pezzi, per stralci funzionali».
Gli obiettivi sono i livelli di sicurezza sulla famigerata arteria della morte, una drastica diminuzione della percorrenza ed uno sviluppo sostenibile dei territori, favorendone attraversamento ed accessibilità.
«Questa operazione – ha concluso Mupo – è una procedura che potremmo pensare di

completare nel corso di quest'anno, dopo averla completata entro i 60 giorni di tempo. Potremmo avviare poi il progetto di fattibilità tecnico-economica su quella che sarà poi l'alternativa scelta».
Importante: nel tratto in questione è previsto anche il raddoppio della galleria di Copanello di Stalettì, snodo cruciale per entrambi i flussi spesso rallentati o imbottigliati a seguito ad incidenti o semplici punte di traffico intenso.
Per tutti gli aggiornamenti https://dibattitopubblico.stradeanas.it/strada-statale-106-jonica/

