Il professore ricorda come l'iniziativa rappresentasse, fin dall'inizio, «una scelta coraggiosa e lungimirante, pensata con uno sguardo rivolto al futuro dell'Università e della città di Catanzaro»
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«La notizia del completamento dei lavori di riconversione dell'ex Scuola Chimirri di Catanzaro in una moderna residenza universitaria da 155 posti letto mi riempie di gioia, soddisfazione e orgoglio. Si tratta della concretizzazione di un progetto nato nel 2016, quando ricoprivo la carica di Presidente della Fondazione UMG, con l'obiettivo di favorire una presenza stabile degli studenti nel centro storico cittadino e contribuire alla sua riqualificazione».
Lo dichiara il Prof. Arturo Pujia, ricordando come l'iniziativa rappresentasse, fin dall'inizio, «una scelta coraggiosa e lungimirante, pensata con uno sguardo rivolto al futuro dell'Università e della città di Catanzaro».
«Quella mia idea trovò immediatamente il convinto sostegno dell'allora Sindaco Sergio Abramo, che desidero ringraziare unitamente al Consiglio Comunale che, con voto unanime, deliberò la concessione in comodato d'uso gratuito dell'immobile di oltre 5.000 metri quadrati. Senza quella decisione il progetto non avrebbe potuto prendere forma».
Il Prof. Pujia ricorda inoltre il lavoro svolto dalla Fondazione UMG: «Grazie all'impegno dell'Avv. Mantella, Direttore Generale della Fondazione, del personale amministrativo e del Presidente del Collegio dei Revisori, Dott. Ugo Montella, riuscimmo ad avviare rapidamente tutte le procedure necessarie. Nonostante lo scetticismo di molti, decidemmo di anticipare i tempi e affidammo l'incarico di progettazione ben quattro mesi prima della pubblicazione del bando ministeriale di cofinanziamento, così da presentarci immediatamente pronti quando il Ministero emanò l'avviso».
Una scelta che si rivelò vincente: «Nel luglio 2018 il progetto della Fondazione UMG risultò primo tra quelli presentati dalle strutture universitarie del Mezzogiorno, premiando il lavoro svolto e la determinazione con cui avevamo perseguito questo obiettivo».
Fondamentale fu anche la scelta progettuale di recuperare un edificio esistente. «La rigenerazione dell'ex Scuola Chimirri consentì di ottenere un finanziamento ministeriale tale da coprire quasi integralmente il costo dell'intervento, evitando di gravare sul bilancio dell'Ateneo. Successivamente, grazie all'interessamento della Regione Calabria, da me richiesto, e al determinante contributo dell'Avv. Apicella, allora Segretario Generale della Giunta regionale, e del Prof. Musmanno, allora Assessore competente, fu assicurato un ulteriore finanziamento che completò la copertura economica dell'opera».
«La speranza che animava questo progetto è oggi più attuale che mai: rafforzare il legame tra Università e città, riportare giovani e studenti a vivere stabilmente nel centro storico, contribuire alla riqualificazione urbana di un'area che rischiava il degrado e creare le condizioni per la nascita di un vero polo universitario decentrato nel cuore di Catanzaro».
«Vedere oggi quell'idea trasformata in una realtà concreta rappresenta una grande soddisfazione personale, ma soprattutto una buona notizia per gli studenti, per l'Università Magna Graecia e per l'intera città di Catanzaro. Le grandi opere nascono dalla capacità di guardare lontano e dalla collaborazione tra le istituzioni: questa residenza universitaria ne è una testimonianza concreta».

