I lavoratori Tis, guidati da Bartoluzzi della Usb, reclamano a Catanzaro la stabilizzazione di tutto il bacino
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Una piccola ma corposa rappresentanza di tirocinanti ha fatto irruzione stamane nella Piazza San Francesco di Paola della Regione Calabria.
A guidarla Saverio Bartoluzzi dell’Usb regionale.
«Siamo qua oggi con i tirocinanti a ribadire un concetto unico che forse si è perso un attimino

di vista – ha detto ai microfoni dei cronisti presenti – Vogliamo la stabilizzazione per tutti, non vogliamo essere soggetti a bacini elettorali prossimi che arriveranno, non chiediamo nient'altro che la stabilizzazione di questi lavoratori. Chi vuole può uscirsene autonomamente e non obbligatoriamente con una buona uscita di 54 mila Euro come è stata data ai comuni che le hanno voluti stabilizzare, ma devono dare una somma che vada a ripagare tutti gli anni di contributi

mancanti da circa 13 anni di tirocinio e di lavoro subordinato negli enti locali.
Però – ha detto fermandosi un attimo Bartoluzzi – non ci possiamo sentire a ogni tavolo i punti che cambiano, il lavoro invece di andare avanti sembra sempre che sia più ristretto e sempre di meno. Quante persone interessate sono? Sono poco meno di mille, quindi divisi in 350 idonei, però che non hanno potuto entrare all'interno degli enti locali. E

poi parliamo di circa 550 di tirocinanti che rimangono completamente nelle politiche attive e ad oggi senza speranze. Saremo ogni settimana a manifestare qui alla Regione Calabria per adesso, sennò ritorneremo suì Lamezia Terme, centro nevralgico di questa Calabria»

