Il decreto ingiuntivo nei confronti di Daniela Rodolà è stato emesso lo scorso 27 aprile e ha accertato la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile
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Una nuova e pesante tegola giudiziaria si materializza sull’ex tesoriere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Daniela Rodolà. Il Tribunale civile di Catanzaro, seconda sezione civile, con decreto ingiuntivo emesso in data 27 aprile 2026, ha accertato la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile in favore del Coa di Catanzaro, riconducibile a somme sottratte per un importo quantificato in oltre 138mila euro.
In particolare, il giudice ha ritenuto, sulla base della documentazione prodotta, che ricorressero pienamente i presupposti di cui agli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile, evidenziando altresì la presenza di un documento sottoscritto dalla stessa debitrice idoneo a comprovare il credito. Per tali ragioni, è stato ingiunto a Daniela Rodolà il pagamento immediato e senza dilazione della somma di euro 138.614,79, oltre interessi e spese legali liquidate in complessivi euro 2.648,50.
Elemento di rilievo della vicenda è proprio la qualificazione del credito come certo e documentato, circostanza che ha consentito al Tribunale di concedere la provvisoria esecutorietà del decreto ai sensi dell’art. 642 c.p.c., imponendo quindi il pagamento immediato.
Resta ora ferma la possibilità per la destinataria del provvedimento di proporre opposizione nel termine di quaranta giorni dalla notifica, decorso il quale il decreto diverrà definitivo. La vicenda, già oggetto di attenzione negli ambienti forensi, si arricchisce dunque di un ulteriore passaggio giudiziario di particolare rilievo, che rafforza il quadro accusatorio sotto il profilo civilistico e patrimoniale.

