Controlli interforze nei locali della movida della provincia di Catanzaro. A Stalettì, una verifica ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità sul fronte della sicurezza, della capienza, della prevenzione incendi e del lavoro. Per l’attività è stata disposta la sospensione, dopo che è stata accertata anche la presenza di lavoratori occupati in nero in misura superiore al 10% del personale presente.

L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli sui locali di pubblico spettacolo disposto dal Questore di Catanzaro, anche alla luce dei tragici fatti avvenuti a Crans-Montana. Le verifiche erano state inserite nel quadro delle indicazioni emerse durante un recente Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto.

Al controllo hanno partecipato Polizia di Stato, Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Asp, Siae e Arpacal, impegnati in un’attività congiunta finalizzata a verificare il rispetto delle diverse normative.

Dalla capienza alle vie di fuga: numerose violazioni

Nel corso dell’ispezione sono emerse diverse criticità. All’interno del locale è stata rilevata una presenza di avventori superiore alla capienza autorizzata, mentre sul piano della sicurezza sono state riscontrate carenze nelle vie di esodo e l’assenza della necessaria cartellonistica di emergenza.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l'assenza di addetti antincendio e personale incaricato della sicurezza, oltre a estintori non immediatamente reperibili e porte di emergenza prive di maniglione antipanico.

Irregolarità che, secondo quanto emerso dai controlli, interessavano diversi ambiti: oltre alla sicurezza dei frequentatori, sono state infatti riscontrate violazioni di natura amministrativa e ambientale, nonché irregolarità relative alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Il rischio nell’area destinata al ballo

Particolarmente delicata la situazione riscontrata nell’area destinata al ballo. Qui l’assenza di alcuni pannelli di protezione verso la scogliera avrebbe determinato un concreto rischio di caduta per le persone presenti.

Una condizione considerata particolarmente rilevante dagli organi impegnati nei controlli, vista la presenza di un'area destinata all'intrattenimento a ridosso della scogliera.

Lavoro nero, scatta la sospensione

Tra le irregolarità contestate c'è anche quella relativa al personale. La presenza di lavoratori occupati in nero in misura superiore al 10% dei lavoratori presenti ha determinato l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività.

I controlli, fanno sapere gli organi di vigilanza, non si fermeranno. Il dispositivo predisposto per verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi della movida sarà ulteriormente intensificato e interesserà l’intera provincia di Catanzaro.

L'obiettivo dichiarato è quello di garantire che i locali di intrattenimento possano essere frequentati in condizioni di sicurezza, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati durante la stagione estiva e dai più giovani.