Resteranno in vigore fino a metà ottobre norme più stringenti applicate all’intero territorio regionale per contrastare gli incendi boschivi. Le novità sono state illustrate stamani nel corso di un incontro con i sindaci calabresi, convocati in Cittadella per richiamare l’attenzione sui comportamenti idonei da adottare durante la stagione estiva. «A partire dal 15 giugno scattano divieti, tra cui quello che non consente l'accensione di fuochi» ha ricordato Raffaele Mongiardi, responsabile della campagna antincendio boschiva della Regione Calabria.

Da oggi troverà applicazione un dispositivo appositamente rafforzato. «I droni già attivi sono dieci in tutto l’arco dell’anno» – ha evidenziato ancora Mangiardi. «Ciò consente un monitoraggio continuo, da oggi verranno incrementati con altri dieci, e poi verranno incrementati ulteriormente con quelli in dotazione alle associazioni che ci offrono la loro collaborazione.

Da una stima realistica – ha aggiunto ancora – penso che nel periodo più critico, fine luglio e inizio agosto, avremo a disposizione almeno quaranta droni giornalieri». Vi sono poi ulteriori novità che troveranno applicazione durante la campagna di quest’anno: «Stiamo attuando un progetto finanziato con i fondi PR 2021-2027 che prevede la realizzazione di hub, piccoli aeroporti su tutto il territorio regionale» ha anticipato Mangiardi. «Riusciremo a realizzarne una cinquantina capaci di ospitare droni che si ricaricano e volano in modo automatico e autonomo.

E quindi poi oltre ai nostri piloti e ai nostri droni pilotati manualmente, ci sarà anche quest'ulteriore risorsa già dislocata sul territorio pronta per ogni evenienza tra cui anche le emergenze. Sono occhi che possono arrivare per prima» ha quindi evidenziato Mangiardi.

All’iniziativa ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha aggiunto: «La Regione Carabria ha investito tantissimo e con grande sforzo dispone oggi di un settore che si occupa per 365 giorni all'anno di prevenzione degli incendi con un'azione importante dal punto di vista delle nuove tecnologie. Non solo droni ma anche satelliti e tanti altri progetti che stanno innovando il settore.

«Abbiamo voluto coinvolgere i sindaci perché naturalmente il meccanismo deve essere un meccanismo che parte dal basso e che coinvolge gli enti locali» ha evidenziato ancora Gallo. «Gli enti locali hanno alcuni obblighi e doveri imposti dalla legge. Noi cercheremo di stare loro vicino in ogni fase perché è giusto che al di là delle risorse ci sia un'azione complessiva, una grande filiera istituzionale che porti alla grande collaborazione di una regione che da questo punto di vista sta avendo un notevole riscatto».

Tra le prescrizioni che le amministrazioni comunali dovranno adottare ci sono «le fasce parafuoco lungo tutti i terreni agricoli e le aree boscate. Inoltre, fasce di 15 metri nei perimetri che circondano le strutture ricettive: alberghi, villaggi turistici, campeggi». Lo ha precisato Mangiardi evidenziando che «sono interventi capaci di fare la differenza. Gli incendi non sono più boschivi veri e propri ma si parla di incendi urbano-rurali, interessano molto l'ambiente di interfaccia tra le abitazioni».