Il Tribunale di Lamezia Terme – Angela Silvestri presidente, a latere Gian Marco Angelini e Brigida Candela – ha comminato nove condanne e deciso per tre assoluzioni nell’ambito del processo nato con l’operazione Svevia, condotta dalla Guardia di finanza di Lamezia Terme. L’operazione era scattata il 20 febbraio 2023 per l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, per la vendita, in particolare, di marijuana, hashish, eroina e cocaina. Una grossa piazza di spaccio che aveva il suo epicentro nella città di Lamezia. L’indagine ha portato i finanzieri a intercettare oltre 200mila conversazioni, al sequestro di 10 chili di sostanze stupefacenti e al ritrovamento di 650 munizioni di vario genere, anche per armi da guerra. Un gruppo armato, quello lametino, che poteva contare su pistole, fucili e anche un bazooka. E poteva contare su canali di approvvigionamento che spaziavano dalle famiglie reggine fino a noti gruppi criminali romani con i quali i lametini avevano acquisito rapporti di parentela.

Il Tribunale ha condannato Marco Cosentino, 4 anni e 2 mesi di reclusione e 20mila euro di multa; Angelo Lupparelli, 5 anni e 30mila euro di multa; Maurizio Lupparelli, 5 anni, 35mila euro di multa; Antonio Mauro, 4 anni, 35mila euro di multa; Raffaele Scalise, 13 anni e 5 mesi; Vincenzo Iannelli, un anno e 2000 euro di multa; Giorgio Gagliano, 26 anni e 9 mesi; Salvatore Iannelli, un anno e 6 mesi e 5000 euro di multa; Pasquale Gigliotti, 4 anni e 3 mesi e 20mila euro di multa.

Assolti Francesco Muraca (difeso dagli avvocati Domenico Villella e Giuseppe Spinelli), Carmela Alfieri e Saverio Torcasio.

Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Vincenzo Cicino, Salvatore Cerra, Giuseppe Spinelli, Domenico Villella.