L’iniziativa propone percorsi di 10, 13 chilometri per riscoprire il territorio e il valore dello stare insieme. A contatto diretto con la natura, hanno partecipato anche bambini di 3 anni con le loro mamme
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Basta poco per sentirsi di nuovo parte di qualcosa: un paio di scarpe comode, un appuntamento condiviso e la voglia di uscire di casa senza fretta. È su questa semplicità concreta che si fonda “Cammina con noi”, il format di Eventi in Movimento che propone camminate di 10-13 chilometri a settimane alternate, la domenica mattina. Un’iniziativa pensata per unire persone diverse, favorire l’incontro e riscoprire, passo dopo passo, il valore della comunità.
Non è un’escursione impegnativa e non nasce per mettere alla prova. La regola è una sola: ognuno cammina al proprio ritmo, ma insieme. Chi è più allenato non “stacca”, chi procede con calma non si sente in difficoltà. Il gruppo si adatta, accoglie, tiene il passo di tutti. Ed è qui che l’esperienza cambia significato: non si tratta soltanto di fare attività fisica, ma di creare uno spazio reale di relazione, in un tempo in cui la vita quotidiana spesso lascia poco margine per conoscersi davvero.
Nella frenesia della settimana, tra lavoro, scuola e impegni, i rapporti rischiano di ridursi a saluti veloci e messaggi. Cammina con noi, invece, restituisce il valore del ritrovarsi: ci si incontra, si parla camminando, si condivide il silenzio quando serve, si intrecciano storie. Legami che, senza un’occasione semplice e ripetuta, difficilmente nascerebbero. E sfata anche un luogo comune: che la socialità si costruisca solo in grandi eventi. A volte è la continuità di un appuntamento leggero, accessibile e regolare a fare la differenza.
Un elemento centrale del format è l’attenzione ai luoghi. Il percorso non riguarda soltanto Pianopoli, ma coinvolge anche i paesi vicini, scelti per creare itinerari sicuri, scorrevoli e non troppo disomogenei, così da garantire la partecipazione a tutti. È una riscoperta del territorio che spesso sorprende: strade secondarie, scorci dimenticati, punti di passaggio che per molti erano solo nomi sentiti nei racconti dei più grandi. Per i più piccoli, invece, diventano luoghi nuovi, da vedere e ricordare. Camminare insieme trasforma il paesaggio in esperienza condivisa e rende più naturale fermarsi, osservare, raccontare.
C’è poi il contatto diretto con la natura, che in queste uscite è parte integrante dell’atmosfera: il verde che cambia, l’aria buona del mattino, l’acqua fresca delle fontane, i frutti che la stagione offre e che si imparano a riconoscere. Dettagli semplici, ma capaci di riportare al centro un ritmo diverso, più vicino al corpo e all’ambiente. E anche qui il gruppo conta: è più divertente e, soprattutto, più sicuro. Camminare insieme dà tranquillità, incoraggia chi è meno abituato e rende l’esperienza più accessibile anche a chi, da solo, non si sentirebbe di partire.
La partecipazione racconta bene lo spirito del progetto: un pubblico di età molto diverse, senza limiti, unito dalla stessa voglia di condividere energia. Nelle uscite già realizzate non sono mancati ragazzi, adulti, persone più grandi e famiglie; in una delle recenti camminate, il 22 febbraio, si sono uniti al gruppo anche due bambini di 3 anni insieme alle loro mamme. Un segnale chiaro: non serve “essere sportivi”, serve voler stare insieme, con un passo che rispetti il proprio corpo.
Perché Cammina con noi è anche questo: attività fisica sì, ma senza forzature. Si cammina ascoltandosi, senza prestazioni da inseguire, con la libertà di rallentare, fermarsi, ripartire. Un modo semplice e sostenibile per muoversi e, allo stesso tempo, per prendersi cura delle relazioni.
Eventi in Movimento scommette sulla continuità di questa formula: un appuntamento che non vuole essere un episodio, ma un percorso nel tempo, capace di valorizzare il territorio e, soprattutto, di rafforzare i legami tra persone. Un motivo di orgoglio, in questo senso, è la presenza di partecipanti che arrivano anche da fuori per unirsi alle passeggiate: un segnale che l’idea funziona, perché crea accoglienza, curiosità e un clima in cui è naturale sentirsi parte del gruppo fin dal primo passo.
Perché, alla fine, il punto non è solo camminare: è ritrovarsi. E farlo, una domenica mattina, può diventare il modo più naturale per riscoprire energia, benessere e senso di comunità.

