Le parole hanno un peso e quelle scritte in una lingua antica hanno il potere di viaggiare nel tempo. È con questa consapevolezza che il comune di Caraffa di Catanzaro ha promosso, nei giorni scorsi, un’iniziativa che va ben oltre la semplice distribuzione di materiale didattico: la consegna del vocabolario arbëreshë redatto da Luigi Gregorio Comi a tutti gli studenti, ai docenti e agli operatori scolastici del plesso di Caraffa dell’Istituto Comprensivo “G. Sabatini”.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato diversi rappresentanti dell’Amministrazione comunale: il vicesindaco Luigi Ciambrone, l’assessore Francesco Comi e il presidente del consiglio con delega alla cultura Serena Notaro. Ad accoglierli, la dirigente scolastica Marialuisa Lagani e la vicepreside Angela Cristofaro, a testimonianza di una sinergia fondamentale tra il mondo della scuola e quello istituzionale.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la lingua delle radici in uno strumento vivo di studio e di orgoglio quotidiano. La cultura arbëreshe, nata dall’esodo del popolo albanese verso l’Italia nel XV secolo, rappresenta un unicum nel panorama antropologico europeo. Tuttavia, la globalizzazione e il progressivo spopolamento dei centri storici mettono a rischio la sopravvivenza dell’antica parlata. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di mantenere vivo un patrimonio identitario capace di identificare la comunità.

L'Istituto "G. Sabatini" diventa così un laboratorio culturale. Fornire un vocabolario a ogni singolo studente significa dare ai ragazzi le "bussole" necessarie per orientarsi nella propria eredità. La sfida è quella di rendere l'arbëreshë una lingua capace di dialogare con le nuove generazioni e di non restare racchiusa in un museo di tradizioni sbiadite. La comunità di Caraffa risponde così alla necessità di una tutela attiva, consapevole che la ricchezza di un territorio non si misura solo in opere materiali, ma nella capacità di tramandare quel "suono" che da secoli risuona tra le sue strade. Ad esprimere profonda soddisfazione per il risultato raggiunto è stata la presidente del consiglio comunale Serena Notaro che si è particolarmente spesa per la realizzazione dell’iniziativa.