L'autore, originario di Santa Caterina dello Ionio, attraverso un dialogo ambientato in Paradiso, suggerisce cinque nuovi comandamenti per ritrovare l'equilibrio nella società moderna
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"Dal caos verso l'armonia" è il nuovo libro di Salvatore Marino , già docente del liceo scientifico di Soverato, originario di Santa Caterina dello Ionio. In un'epoca dominata da problemi, disordini e confusione, l'autore in circa 300 pagine propone e suggerisce cinque nuovi comandamenti per ritrovare l'equilibrio: « la scena si svolge in Paradiso , nonostante io non sia un credente. Il Padreterno imbronciato, il Figlio e lo Spirito Santo dialogano tra di loro e il Padreterno dice "dobbiamo riformare i dieci comandamenti perchè se l'umanità si trova in queste condizioni vuol dire che hanno fallito e quindi proponiamo e sintetizziamoli in cinque comandamenti, per riformare la società di oggi».
Le proposte
Dalle questioni ambientali a quelle urbanistiche, passando per le materie economiche ed educative, secondo il dialogo teatrale ambientato quindi in paradiso, una ricomposta armonia planetaria è possibile sulla base di alcune proposte finali che sovvertono le dottrine della cultura tradizionale: «il Padreterno convoca l'assemblea dei Santi che prima di essere tali sono stati a contatto con l'uomo sulla terra. E chiede per esempio a San Francesco: "tu che cosa suggerisci per l'economia?". "Padre Santo, risponde, io suggerisco quello che ho attuato nella mia vita, ovvero mi sono spogliato di tutto e ho rinunciato all'eredità". Ecco, per esempio, se l'uomo di oggi rinunciasse all'ereditarietà verso i figli, si attuerebbero due scopi: primo non ci si affannerebbe ad accumulare beni durante la vita, tanto a un certo punto si dovrà lasciare. E poi i figli, immeritamente ereditano quello che hanno costruito i genitori: ogni figlio deve essere responsabile nel costruirersi la sua vita secondo le proprie capacità e il proprio impegno».
Il messaggio
Il volume, pubblicato su Amazon, è frutto di un lavoro di studio e ricerca durato 10 anni durante i quali l'autore ha attinto da diversi scrittori: «Il messaggio è che c'è una possibilità di riformare la società umana, in tutti i suoi aspetti. La copertina rappresenta contemporaneamente il tramonto della vecchia epoca ormai logora, e l'alba augurale di una nuova società di splendore. Proprio perché la tematica è sterminata, nello scrivere il libro ho letto a un paio di centinaia di autori e quando venivo folgorato da un'idea ho tentato di farla mia e di inserirla nel racconto».
La nota polemica
«Il mio primo lavoro sulla rivolta di Tommaso Campanella, mi viene giudicato un capolavoro. Questo invece, trattando argomenti più seri e importanti, è stato rifiutato tutti gli editori calabresi, ecco perché mi sono rivolto ad Amazon. Secondo loro si tratta di temi che non interessano al lettore. Da una parte li comprendo, perché gli editori sono anche imprenditori, quindi la loro azienda deve guadagnare, ma dall'altra, se vogliamo far crescere la società, credo che bisogna impostare la riflessione anche su problematiche importanti come quelle che ho trattato, altrimenti restiamo legati ai racconti, con tutto il rispetto per i romanzi».


