Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico presentato l’itinerario di 69 chilometri tra Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì sostenuto dal Gal Serre Calabresi. Un progetto che valorizza i luoghi legati alla figura di Cassiodoro e apre nuove prospettive per il turismo sostenibile
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Il Cammino di Cassiodoro conquista l’attenzione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e si propone come una nuova destinazione di turismo culturale per la Calabria. La partecipazione alla prestigiosa manifestazione internazionale ha rappresentato un’importante occasione per promuovere un progetto che intreccia storia, archeologia, spiritualità e valorizzazione del territorio.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Carolina Scicchitano, direttore del Gruppo di Azione locale, che ha evidenziato il ruolo del Gal Serre Calabresi nel sostenere il Cammino nell’ambito delle proprie strategie di sviluppo e promozione territoriale.
«La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, il più importante salone al mondo dedicato all'incontro tra la ricerca archeologica e la valorizzazione del patrimonio culturale, ha rappresentato un’occasione prestigiosa per presentare una nuova destinazione di turismo culturale in Calabria: il Cammino di Cassiodoro», ha dichiarato Scicchitano.
Il progetto nasce dal percorso di ricerca e valorizzazione portato avanti dall’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria e dal Vivarium Project, missione archeologica del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, in convenzione con l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace.
L’obiettivo è studiare, conservare e promuovere il patrimonio materiale e immateriale dell’antica diocesi di Scolacium, riscoprendo i luoghi legati a Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, figura di primo piano nella storia della cultura occidentale. Vissuto nel VI secolo dopo Cristo, Cassiodoro fu statista, scrittore e diplomatico, oltre che fondatore del celebre monastero Vivarium.
Uno dei punti di forza del progetto è rappresentato dal percorso escursionistico, lungo circa 69 chilometri, che attraversa i territori di Catanzaro, Borgia, Squillace e Stalettì. Un itinerario capace di mettere in rete luoghi di straordinario interesse storico e archeologico, dall’area di Scolacium ai borghi del comprensorio, fino ai siti legati alla presenza e all’opera di Cassiodoro.
Al Cammino ha recentemente aderito anche il Comune di Girifalco. Il territorio custodisce, in località San Vincenzo Scalella, una necropoli altomedievale, testimonianza di un insediamento ebraico e importante sito archeologico per la ricostruzione delle vicende storiche di un contesto territoriale più ampio.
«Il Cammino di Cassiodoro ha riscosso particolare interesse a Paestum per la sua unicità», ha sottolineato ancora Scicchitano, richiamando l’attenzione sul valore di un progetto che punta a trasformare il patrimonio storico e culturale in un’opportunità concreta di sviluppo turistico.
Nel corso della manifestazione, presso il desk istituzionale della Regione Calabria, è stata presentata anche l’applicazione realizzata da AppyPilgrim. Uno strumento digitale pensato per accompagnare i viaggiatori lungo il percorso, mettendo a disposizione mappe, itinerari, contenuti informativi e servizi dedicati.
Il Cammino di Cassiodoro si candida così a diventare un nuovo tassello dell’offerta turistica calabrese, puntando su un modello di viaggio lento e sostenibile, capace di coniugare la riscoperta delle radici storiche con la valorizzazione dei paesaggi ionici e delle identità locali.

