Il Rotary Club Catanzaro, guidato dal presidente Ferdinando Saracco, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, il CGM -Centro di Giustizia Minorile-, l’UIEPE – Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna - ha avviato un progetto educativo, rivolto ai giovani detenuti, un laboratorio di lettura, narrazione e arti visive pensato per promuovere la libertà interiore, la crescita personale e l’espressione creativa attraverso la parola e il linguaggio artistico.

L’iniziativa - finanziato dal Rotary Club Catanzaro e dalla Rotary Foundation - nasce nell’ambito del protocollo d’intesa siglato nel marzo 2025 con l’istituto penitenziario e si inserisce nel percorso già avviato negli anni precedenti con le istituzioni territoriali impegnate nella giustizia minorile. Grazie alla disponibilità dei dirigenti, dott. Massimo Martelli del CGM e dott. Rocco Scicchitano dell’UIEPE, il progetto coinvolgerà attivamente i giovani detenuti, ampliando la sua portata educativa e sociale.

Il laboratorio propone un’esperienza che unisce lettura, narrazione e attività artistiche, offrendo ai ragazzi un’occasione per riflettere su sé stessi, riconoscere le proprie emozioni e intraprendere un percorso di riscatto personale e sociale. Attraverso testi di autori classici e contemporanei, momenti di confronto guidato e esercizi di scrittura creativa, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso che li invita a esplorare identità, cambiamento e futuro.

Accanto alla parola scritta, il progetto introduce laboratori di pittura e piccola scultura, condotti con il supporto e la competenza di Don Maurizio Franconiere, responsabile dei beni artistici dell’Arcidiocesi, che offrirà ai ragazzi un’occasione per sperimentare l’arte come strumento di espressione personale e di rielaborazione interiore.

L’arte diventa così un ulteriore linguaggio per dare forma a emozioni, pensieri e vissuti che spesso non trovano spazio nel dialogo quotidiano. Il progetto si concluderà con la realizzazione di un quaderno collettivo di lettura e creatività, che raccoglierà brani, riflessioni, disegni e piccole opere realizzate dai ragazzi. La realizzazione del laboratorio è resa possibile grazie al coordinamento delle past president Elena Grimaldi e Francesca Ferraro ed alla collaborazione tra istituzioni, arcidiocesi e di tutti i volontari del Rotary Club Catanzaro e del Rotaract.

Una rete che testimonia come istituzioni e comunità possano unirsi per offrire ai giovani in situazione di fragilità percorsi educativi capaci di generare consapevolezza, responsabilità e nuove opportunità. Il Rotary, da sempre impegnato nella promozione dell’inclusione e nella rimozione dei pregiudizi, considera questo progetto un’azione concreta di servizio e di responsabilità sociale, che mette al centro la dignità della persona e la forza trasformativa dell’educazione.