«In questa fase sto applicando un solvente a pennello sulle protezioni che abbiamo applicato nel momento del trasporto della tela per tenere in sicurezza le parti sollevate o in pericolo di caduta» A parlare, senza fermare la mano, è Chiara Giuffrida, funzionario restauratore-conservatore della Soprintendenza Archeologica Beni Ambientali e Paesaggio di Catanzaro-Crotone. Una cura meticolosa e quasi materna, quella che la restauratrice adotta per la grande pala dell'assunta.
 

La soprintendenza alla belle arti di Catanzaro-Crotone ha spiegato alle nostre telecamere il processo di restauro di un dipinto imponente ed importante del capoluogo

La tela di scuola napoletana risalente al 1750, collocata sull'altare maggiore del Duomo di Catanzaro, è sottoposta ad un radicale restauro in questa lunga fase di lavori alla cattedrale.

Argenti

«Cercheremo di restaurare varie opere simbolo della città – aggiunge Stefania Argenti, Soprintendente Sabap Catanzaro-Crotone – tra cui questa Pala dell'Assunta, grazie a fondi pubblici del Ministero dei Beni Culturali» 

La tela, cinque metri per due e mezzo, soffre le conseguenze di un lungo arrotolamento conservativo e di altri interventi tampone.

«Sarà una pulitura molto complessa questa – aggiunge Giuffrida – perché la tela è  stata rimaneggiata molte volte ed è passato molto tempo.»

E nella recente giornata del patrimonio europeo la SABAP ha confermato un imminente progetto unico di valorizzazione culturale per Catanzaro e provincia.

«Il programma è quello di fare una stipula di protocolli di intesa, non solo con la provincia ma anche con il comune di Catanzaro – conclude Argenti – proprio per poter insieme e congiuntamente valorizzare il patrimonio di cui ci occupiamo e magari mettendo a disposizione spazi espositivi, organizzare congiuntamente eventi che possano animare la vita culturale della città».