Nasce con l'obiettivo di favorire la tutela dei minori nel vasto mondo virtuale, l'iniziativa promossa dal Corecom Calabria, presentata alla Cittadella regionale
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Nasce da una convinzione tanto semplice quanto radicale il Cybercrime Film Festival : la prevenzione dei reati digitali contro i minori non può essere delegata soltanto alla repressione, né affidata a interventi sporadici di comunicazione istituzionale, per quanto autorevoli. Perché il digitale, oggi, non è più un accessorio della vita: è un ambiente di vita. È tutto che i ragazzi abitano ogni giorno, costruiscono identità e reputazione, cercano approvazione, misurano il proprio valore, sperimentano appartenenza; ed è sempre n, spesso senza rendersene conto, che possono attraversare umiliazione, ricatto, isolamento, perdita di controllo dell'immagine e dei dati, paura di parlare, vergogna di chiedere aiuto.
Prima del reato e prima della vittimizzazione, quasi sempre, c'è una fragilità: emotiva, relazionale, identitaria. È su quella soglia invisibile - delicata e quotidiana - che la prevenzione deve intervenire: non con allarmi passeggeri, ma con metor continuità e responsabilità. Per questo il Cybercrime Film Festival non è una rassegna cinematografica "a tema". È molto di più: è il più grande percorso pubblico di Media Education dedicato ai giovani , un dispositivo educativo strutturato che usa il linguaggio cinematografico come strumento di tutela, consapevolezza e responsabilità. La sua natura è rivoluzionaria perché ribalta lo schema consueto: i giovani non sono destinatari passivi di regole e ammonimenti, ma diventano soggetti, attori e protagonisti assoluti. Qui non si "parla dei ragazzi": si costruisce con i ragazzi un'esperienza che li rende capaci di leggere la rete, riconoscere il rischio, nominare le emozioni, comprendere conseguenze e alternative, fidarsi di chiedere aiuto, ritrovare la misura de limite come forma di protezione. Il cinema è lo strumento privilegiato perché unisce conoscenza ed emozione, norma ed esperienza, immedesimazione e scelta.
Le storie rendono visibile l'invisibile: la dinamica del branco dietro un commento, l'escalation dietro uno screenshot, la trappola dietro un messaggio "gentile", il ricatto dietro una richiesta apparentemente innocua, l'isolamento dietro un profilo "perfetto". Rendono leggibile la catena che porta dal gesto impulsivo al danno, dal danno alla rottura, dalla rottura alla paura. E soprattutto rende possibile ciò che spesso manca nei modelli educativi tradizionali: una comprensione non astratta, non moralistica, non colpevolizzante. Il Festival trasforma questa potenza narrativa in un percorso educativo misurabile e protettivo: visioni guidate, mediazione emotiva e civica, dispositivi decisionali, masterclass, laboratori, spazi di ascolto. Non si limita a "sensibilizzare": costruisce contesti in cui i ragazzi imparano ad abitare la rete senza esserne travolti.
La rassegna cinematografica dedicata alla legalità digitale, è ideata dal Corecom Calabria , con la partecipazione della Calabria Film Commission e il fattivo supporto della Regione Calabria, assessorato alla legalità, con il patrocinio di Agcom, della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e della Fondazione Politeama. L'iniziativa pensata dunque per i giovani, sempre più presenti nel mondo virtuale, chiede proprio ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, delle università e delle accademie di realizzare i cortometraggi, che potranno essere presentati dal primo marzo al primo settembre, per essere poi votati sui social. La presentazione della rassegna, in ricordo anche della docente ed ex consigliera comunale di Catanzaro Lucia Abiuso alla quale è abbinato un premio, si è svolta alla cittadella regionale di Catanzaro alla presenza di tutti i soggetti coinvolti. Sono infatti intervenuti il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino , il presidente della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, l'assessore regionale alla legalità Antonio Montuoro , la sovrintendente della Fondazione Politeama di Catanzaro, Tonia Santacroce , il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, la delegata dell'Ufficio Scolastico Regionale Franca Falduto.


