Per il referente regionale dell’organizzazione, Mario Pansini, «è necessario affrontare la situazione con responsabilità e spirito di collaborazione: solo attraverso il contributo di tutti gli operatori della filiera sarà possibile affrontare le difficoltà e salvaguardare la tenuta delle imprese»
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Le tensioni internazionali e le incertezze legate agli equilibri geopolitici stanno alimentando in Europa il timore di nuovi rincari su carburanti, energia elettrica e costi industriali, con possibili ripercussioni su diversi settori produttivi.
Tra i comparti più esposti vi è quello dell’autotrasporto, dove il prezzo del gasolio rappresenta una delle principali variabili economiche per le imprese. L’aumento del costo del carburante registrato nelle ultime settimane rischia infatti di incidere in modo significativo sull’attività delle aziende del settore.
A richiamare l’attenzione sulla situazione è Mario Pansini, referente regionale di Fedralog (ex A.I.T.C.), che evidenzia come il carburante rappresenti una delle voci di spesa più rilevanti per le imprese di trasporto.
«Per un’impresa di autotrasporto – afferma Pansini – il gasolio incide mediamente tra il 30% e il 35% dei costi operativi complessivi. Anche variazioni minime del prezzo al litro possono generare effetti significativi sui bilanci aziendali».
L’impatto degli aumenti non è uniforme per tutti gli operatori. Per i veicoli superiori alle 7,5 tonnellate è previsto il sistema di rimborso delle accise che consente di ridurre parzialmente il peso del rincaro. Per i mezzi leggeri, invece, l’aumento del carburante si traduce in un costo diretto che grava completamente sull’attività dell’impresa. Il problema si inserisce in un contesto già complesso per l’autotrasporto, dove negli ultimi anni si sono registrati aumenti significativi anche per altre voci di spesa, tra cui personale, assicurazioni, pedaggi autostradali e manutenzione dei mezzi.
A queste difficoltà si aggiungono anche criticità operative che incidono pesantemente sull’organizzazione del lavoro. «Il nostro settore – sottolinea Pansini – subisce spesso il ribaltamento di penali che hanno creato un sistema esasperato, spingendo le imprese a mantenere sotto pressione l’intera organizzazione. In caso di sinistri con danni a cose e persone, cosa accade se l’autista ha superato i tempi di guida? E come si può accettare che merci altamente deperibili vengano rifiutate alla consegna per un ritardo anche di una sola ora?».
«Non è un momento facile per il nostro settore – prosegue il referente di Fedralog – ma proprio per questo è necessario affrontare la situazione con responsabilità e spirito di collaborazione. Solo attraverso il contributo di tutti gli operatori della filiera sarà possibile affrontare le difficoltà e salvaguardare la tenuta delle imprese».

