L’assessore regionale Calabrese: «Dialogo costante contro le insidie del mercato. La Regione ha il dovere di essere vigile per garantire i propri cittadini»
Tutti gli articoli di Economia
PHOTO
Accorciare le distanze tra pubblica amministrazione e cittadini, trasformando l’informazione consapevole nel primo vero scudo contro le insidie del mercato. Con questo obiettivo il Dipartimento Lavoro e Attività Produttive della Regione Calabria ha dato ufficialmente il via a “Calabria Consumer Network – La Rete che tutela il consumatore”. L’iniziativa è stata presentata in Cittadella regionale in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, un appuntamento che ha visto riuniti i vertici regionali e i rappresentanti delle associazioni accreditate per siglare un nuovo patto di cittadinanza.
«Siamo qui per rinnovare un rapporto consolidato, ma che oggi deve farsi ancora più stretto – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese –. Viviamo in un momento storico complesso e per certi versi "strano", in cui il mondo sta cambiando velocemente. La Regione ha il dovere di essere vigile per garantire i propri cittadini. Non sempre abbiamo la soluzione a portata di mano, ma l’impegno è quello di creare situazioni positive attraverso un confronto costante con chi rappresenta i consumatori, prevenendo le insidie che si presentano quotidianamente».
«Continueremo a lavorare in questa direzione – ha proseguito Calabrese – attraverso il confronto costante con le associazioni dei consumatori, non solo per prevenire e contrastare le possibili insidie che i cittadini incontrano quotidianamente, ma per affrontare insieme anche le criticità di questo momento. Non è una fase facile, ma attraverso il dialogo e la collaborazione possiamo individuare soluzioni positive». Al centro dell’iniziativa è stato posto il talk “Informazione consapevole – La tutela è un lavoro quotidiano”, che ha visto protagoniste le associazioni dei consumatori accreditate con la Regione Calabria. Ogni organizzazione ha illustrato la propria attività, i principali ambiti di intervento e casi concreti di tutela dei cittadini. Ad intervenire sono stati i referenti delle associazioni: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Udicon e Utenti Servizi Radiotelevisivi.
Se le istituzioni tendono la mano, le associazioni di categoria tracciano un quadro lucido delle emergenze attuali. Per Mimma Iannello, presidente regionale di Federconsumatori Calabria, la giornata è stata l’occasione per riflettere sull’erosione del risparmio delle famiglie. «Dalla pandemia ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, le conseguenze ricadono sempre sul distributore di benzina o sugli scaffali dei supermercati – ha sottolineato Iannello –. Oggi i consumatori sono aggrediti da pratiche vessatorie e meccanismi di acquisto online che spesso diventano vere trappole. Il nostro è un lavoro di frontiera: dare risposte non è facile se i servizi non corrispondono alle necessità reali».
Federconsumatori ha poi acceso un faro sulla gestione dei servizi sanitari nelle aree interne e in particolare sulla delega alle Poste per il servizio CUP (Centro Unico di Prenotazione). «Delegare alle Poste può sembrare una facilitazione, ma i cittadini si ritrovano a pagare una commissione aggiuntiva oltre al ticket – ha spiegato Iannello – . È un paradosso: si scaricano i costi del disservizio sanitario direttamente sulle tasche degli utenti. Chiediamo che su scelte simili le associazioni vengano consultate preventivamente». Non è tardata poi ad arrivare la proposta per una “Carta dei Servizi Regionali”: una piattaforma unica e trasparente che permetta a tutti — e non solo agli esperti di informatica — di prenotare e pagare i servizi della Regione senza perdersi nei labirinti dei siti istituzionali.


