Si è svolto nei giorni scorsi nel quartiere Lido di Catanzaro, nell’ambito del Career Day di Unindustria Calabria, l’incontro “Fondimpresa e la buona formazione in Azienda. Cinque imprese calabresi si raccontano”. L’iniziativa ha puntato a valorizzare il ruolo della formazione nel miglioramento delle performance e dei processi produttivi aziendali, nonché nell’acquisizione di nuove e strategiche competenze, affidandosi alla voce di realtà del tessuto economico calabrese che ricorono sistematicamente ai piani formativi offerti da Fondimpresa. «La Calabria è in crescita – ha affermato il presidente Fondimpresa Calabria Daniele Diano citando il rapporto dell’Istituto Tagliacarne presentato al Career Day -. Sicuramente i fondi Pnrr hanno fatto da traino, ma se vogliamo che non ci sia un arretramento è necessario puntare sulla formazione come forma di investimento».

Il vice presidente Fondimpresa Calabria Luigi Veraldi ha sottolineato come la formazione non sia solo un obbligo di legge, ma uno strumento a disposizione delle imprese per produrre nuove competenze a costo zero. Fondimpresa accantona, infatti, sul conto di ciascuna azienda aderente, denominato "Conto Formazione", una quota pari al 70 per cento del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, versato e trasferito al Fondo tramite l'INPS per le finalità e gli scopi previsti dall’art.118 della legge 338/2000. Una sorta di salvadanaio a cui accedere per attivare i piani formativi. Durante l’incontro ampio spazio è stato dato alle testimonianze dirette delle aziende.

Mario Spanò, direttore tecnico della Cai Service Group Spa, ha raccontato l’importanza della formazione citando come esempio la formazione sull’intelligenza emotiva che ha avuto straordinari esiti nelle capacità di problem solving dei dipendenti. Arturo Crispino, amministratore della Calabria Food Srl, ha spiegato come la formazione finanziata da Fondimpresa si sia rivelata strategica per l’adeguamento agli standard internazionali di sicurezza alimentare, favorendo così l’esportazione dei propri prodotti. È ricorsa, invece, alla formazione per incidere sul disallineamento tra domanda e offerta la Cusimano Group, rappresentata dalla direttrice del personale Giusy Cusimano. La holding ha adottato i piani Fondimpresa per formare delle risorse in ambiti professionali in cui non riusciva a trovare personale con le adeguate competenze. La Icoa Srl, rappresentata dal Ceo Fabrizio Taurino, ha affermato di vedere la formazione come un investimento strategico. Da anni la società punta sulla sicurezza e, attraverso i percorsi attivati con Fondimpresa, ha valorizzato anche il capitale umano. A chiusura la testimonianza di Paola Federico, direzione risorse umane Mangiatorella Spa. I piani formativi adottati sono interaziendali e coprono più ambiti. La formazione, ha spiegato Federico, è uno strumento di programmazione del futuro per le imprese. Esperienze diverse quelle raccontate, ma accomunate dalla consapevolezza che investire nella formazione significhi investire nella crescita delle imprese e del territorio. A moderare l'incontro la giornalista Tiziana Bagnato.