Si tratta di una forma di turismo che fonde il glamour con il campeggio. Il progetto è stato presentato nel corso di un partecipato workshop alla presenza di istituzioni, imprenditori e cittadini
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E' stato inaugurato a Soverato il primo villaggio glamping eco-esperienziale della Calabria denominato "i Giardini di Caramante" . Si ratta di un'iniziativa innovativa in grado di coniugare turismo sostenibile ed esperienziale, valorizzazione del territorio e nuove forme di ospitalità a basso impatto ambientale. La struttura sorge in un uliveto, a due passi dal mare e dal centro storico della città con tende di lusso immersi nella natura, bagni privati e design sostenibile, il tutto pensato per chi ha voglia di relax e di esperienze uniche preservando la biodiversità.
Il taglio del nastro dell'innovativo villaggio eco-friendly è stato anticipato da una partecipazione worksop nei locali del grazioso Teatro del Grillo, a pochi passi dalla struttura, su "turismo esperienziale e sviluppo territoriale. Verso il Distretto turistico del Soveratese" alla presenza di amministratori del territorio, rappresentanti del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, imprenditori, associazioni e cittadini. Tra questi Sergio Ferrari , presidente Quarta Commissione Consiliare Ambiente e Cosimo Caridi , dirigente del Dipartimento.
Anima del progetto è Filippo Caminiti, ingegnere e amministratore unico dell'azienda Gbms srl che ha realizzato "i giardini del Caramante" grazie a due bandi, uno con l'Agenzia nazionale per lo sviluppo Invitalia e uno con la Regione Calabria: «questo progetto va avanti da tre anni e ha avuto tantissimi intoppi - racconta il professionista -. Pensiamo che sia una cosa molto bella che farà bene non solo a noi ma proprio al tessuto sociale ed economico del Soveratese. In generale considerare che il glamping è una soluzione eccezionale per l'Italia e per la Calabria in particolare».
Il glamping è quindi una forma di turismo esperienziale che fonde il glamour con il campeggio: «il significato del termine è infatti "campeggio di lusso" . Tendenzialmente l'idea è quella di rea
lizzare tende o casette che hanno un taglio estetico elevato, immerse nella natura e con dei servizi premium. Il glamping ha quindi delle caratteristiche ben precise: deve essere immerso nella natura, deve offrire dei servizi premium quasi alberghieri, deve avere un taglio eco-sostenibile, avere un taglio estetico importante e infine deve garantire l'esperienza. Il target a cui ci rivolgiamo è medio alto e la struttura è già operativa e abbiamo già avuto i primi feedback, tutti positivi. Puntiamo a una fetta di clienti nord europei perché sanno già cos'è il glamping. L'italiano forse deve essere ancora un pò educato a questo genere di turismo. Ci rivolgiamo a coppie, famiglie, a chi vuole vivere un'esperienza particolare».
A illustrare l'iniziativa insieme a Caminiti, anche Salvatore Modaffari , project manager Cantieri di imprese: «nasce oggi a Soverato il primo villaggio glamping della regione Calabria, un'attività ecosostenibile in un contesto urbanizzato, a consumo di suolo zero. Un'attività imprenditoriale che ci fa ben sperare per la nascita di iniziative che puntino a un turismo di qualità. L'incontro di oggi vuole essere anche un'occasione per parlare di Distretti turistici del Soveratese che sono normati dalla Legge 2 del 2019, per cercare di ragionare insieme ai sindaci dei comuni limitrofi, su un'offerta integrata unitariamente alla legge sui complessi turistici all'aria aperta che darebbero un ottimo impulso al turismo di qualità calabrese».
Un momento che ha rappresentato un motivo di orgoglio per il Comune di Soverato, rappresentato dal sindaco Daniele Vacca : «abbiamo sostenuto sin da subito questa iniziativa. Noi puntiamo al miglioramento della ricettività turistica, basti pensare che quando Caminiti ci ha proposto questo progetto siamo subito andati in consiglio comunale per adottare un atto di impulso. La nascita di strutture ricettive, in questo caso parliamo di glamping che è soprattutto una novità per il territorio , è un'azione importante che va sostenuta perchè solo aumentando la qualità dei servizi si può iniziare a parlare, come stiamo facendo stasera, di distretti turistici, senza chiudersi nei confini comunali».







