Nel 2025 l’export calabrese cresce e raggiunge quota 1 miliardo e 31 milioni di ricavi, il 10,8% in più rispetto all’anno precedente. La nostra regione segna il miglior risultato dopo Toscana (+21,3%) e Friuli-Venezia Giulia (+17,8%). Lo dicono gli ultimi dati Istat che rileva una crescita complessiva dell'export nazionale in valore pari al 3,3%, che è la sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+13,2%), più contenuto per il Sud (+3,2%), il Nord-ovest (+2,3%) e il Nord-est (+2%), mentre si rileva un’ampia contrazione per le Isole (-11%). Le maggiori difficoltà per l’export nazionale sono state registrate nel IV trimestre del 2025. 

Tra gennaio e dicembre dello scorso anno la nostra regione ha segnato il 15,5% in più di esportazioni verso i paesi dell’Unione europea, il miglior risultato dopo la Toscana che ha realizzato il 28,7% in più di scambi commerciali, ed il 6,45% in più verso i paesi extra Ue, che è la miglior performance tra le regioni del Mezzogiorno.

Nel 2025 i prodotti agricoli e i prodotti alimentari sono stati i più venduti all’estero insieme agli articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici, ai prodotti della lavorazione del legno, la gomma, le plastiche, i minerali non metalliferi. Bene il comparto degli apparecchi elettronici ed ottici, la pelletteria ed il tessile. Vendite record per macchinari, macchine ed autoveicoli.

Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti sono i paesi di maggior destinazione delle merci calabresi. Nel IV trimestre del 2025 è cresciuto il commercio con il Medio Oriente e l’Asia con aumenti significativi delle quote di export nei paesi del Golfo e in Cina.

La provincia che esporta di più è Reggio Calabria con oltre il 56% della quota di scambi commerciali. Seguono Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone. Nel 2025 Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia registrano crescite medie superiori al 6,7% mentre Reggio Calabria e Crotone risultano in forte calo.

La Calabria regge il confronto internazionale ed accelera. Ma i suoi numeri sono ancora molto lontani dai big nazionali. Sia in termini di volume sia in termini di fatturato. Nell’intero anno, i contributi maggiori all’export tricolore derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso Svizzera (+201,1%), Francia (+39,2%), Spagna (+76,4%), Stati Uniti (+19,9%) e paesi OPEC (+44,5%) e del Lazio verso gli Stati Uniti (+54,2%).