Occhi rivolti verso il cielo, musica nell’aria e un borgo calabrese che, per più di qualche sera, cambia volto. A San Pietro Magisano, nel Catanzarese, è iniziata così la settima edizione del LuceFest, tra colori, musica e un pubblico numeroso che ha accompagnato l’attesa accensione delle luminarie.
Una serata emozionante, arricchita dalla note e dall’energia del maestro Carlo Napoli, con le installazioni che hanno trasformato il buio in uno spettacolo capace di coinvolgere grandi e piccoli.

Ma il vero viaggio del LuceFest è appena cominciato. Fino all’8 settembre, sei artisti provenienti da Italia, Portogallo, Argentina e Belgio lavoreranno sui nuovi murales destinati ad arricchire il museo a cielo aperto del paese. Il tema di questa edizione è “Global Art. Local Roots”: il mondo che incontra le radici, l’arte contemporanea che dialoga con la storia e l’identità di una comunità.
I muri di San Pietro Magisano diventano così ancora una volta tele gigantesche, capaci di raccontare un territorio attraverso colori, forme e linguaggi universali.

E il festival continuerà anche con la musica: Shade il 5 settembre, Alborosie il 7 e Nostalgia ‘90 giorno 8, quando saranno svelate anche le nuove opere completate.
Il direttore artistico Carmine Elia guarda con entusiasmo a questa nuova edizione: «È iniziato LuceFest e siamo molto felici perché il pubblico ha risposto alla grande. Una serata piena di visitatori, di nuovi volti: la nostra famiglia si sta allargando». «Io per adesso voglio dare il benvenuto agli artisti impegnati nei lavori sui nuovi muri - ha aggiunto -. Voglio inoltre ricordare che lo spettacolo dell'accensione musicale si riproporrà con musiche diverse, il 5, il 7 e l'8. Siamo contenti e pronti a vivere questa nuova avventura, questa settima edizione, convinti che valorizzare il territorio e dare delle risposte per le aree interne sia una ricetta sempre più giusta».

In fondo il LuceFest è anche questo: dimostrare che un piccolo borgo può diventare grande quando trova il coraggio di raccontarsi. Sotto un cielo trasformato in spettacolo, San Pietro Magisano non ha semplicemente acceso delle luminarie: ha acceso una storia, la propria, per consegnarla al mondo.