I recenti dati diffusi dall’European Environment Agency, che posizionano Catanzaro come la città italiana con il quadro più favorevole per la qualità dell’aria, rappresentano una notizia di straordinaria importanza e ricordano un principio essenziale: la salute di una comunità passa anche attraverso la qualità dell’ambiente in cui vive.

«Da cardiologa e da amministratrice, questo tema mi sta particolarmente a cuore», dichiara la vicesindaca Giusy Iemma. «Respirare aria più pulita, disporre di spazi verdi, poter camminare e vivere in quartieri curati e accessibili non significa soltanto stare meglio oggi, ma creare le condizioni favorevoli per un invecchiamento attivo, una vita più lunga e una migliore qualità della vita per tutti».

È all'interno di questa visione che Catanzaro punta a essere sempre più una città della "tornanza": un luogo nel quale tornare, restare e costruire il proprio futuro, trasformando il vivere bene da privilegio a possibilità concreta. In quest'ottica, l'amministrazione ha scelto di entrare nella Rete delle Città Sane, mettendo il benessere della comunità al centro delle politiche urbane. Un impegno profondo, testimoniato anche dal contributo che ho firmato da vicesindaca, pubblicato nel volume celebrativo per i 25 anni della rete.

La tutela della salute si costruisce tuttavia anche attraverso precise scelte urbanistiche. Per questo motivo, all'interno del Piano Strutturale Comunale (PSC), sono stati inseriti obiettivi concreti quali la riduzione dei gas climalteranti, l'aumento delle superfici permeabili, la realizzazione di interventi di riforestazione, di rimboschimento e nuove piantumazioni, parchi fluviali e vallivi, unitamente a progetti di rigenerazione urbana. Si tratta di azioni che agiscono sull'ambiente urbano parlando contestualmente di prevenzione, salute e futuro, nella consapevolezza che una città più green, permeabile e meno esposta all’inquinamento sia una città capace di prendersi cura delle persone.

«I dati positivi sulla qualità dell’aria ci rendono orgogliosi, ma non devono costituire un punto di arrivo, bensì un punto di partenza», conclude la vicesindaca Iemma. «La nostra sfida è trasformare questa favorevole condizione ambientale in una vera cultura del benessere: una città che protegge la salute, favorisce la longevità, accoglie chi torna e offre ogni giorno maggiore qualità della vita a chi la abita. Perché una città sana non è soltanto un luogo con aria pulita, ma una città che fa stare bene le persone e che può e deve diventare sempre più la città della 'tornanza' e, prima ancora, consentire ai nostri giovani di rimanere.