I consiglieri regionali in una nota supportano e ribadiscono l’invito del governatore ad avere non solo più risorse economiche ma anche strumenti utili per snellire la burocrazia
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«La Regione guidata da Roberto Occhiuto ha dato una dimostrazione eccezionale di tempestività ed efficienza rispondendo alle tante criticità causate dai cicloni e dalle forti ondate di maltempo che nei mesi scorsi hanno colpito tutta la Calabria – si legge in una nota dei consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Polimeni ed Eamnuele Ionà -. Nella provincia di Catanzaro, in seguito al ciclone Harry che ha devastato soprattutto la fascia ionica, è stato immediatamente richiesto lo stato di calamità che ha consentito lo stanziamento dei primi fondi del Governo nazionale - circa 33 milioni di euro - per intervenire sui danni più gravi. Non è certo finita qui ed è chiaro non possa bastare la Regione con le sue sole forze, per cui supportiamo e ribadiamo l’invito del governatore ad avere non solo più risorse economiche, ma in particolare misure che aiutino ad accorciare in modo drastico i tempi, troppo lunghi, della burocrazia».
«Considerando i fenomeni meteo che ormai si ripropongono sempre più frequentemente senza dare tregua ai territori, va sottolineato che l’impegno del governo regionale è stato molto più ampio di quello riservato al Catanzarese e alle emergenze in generale, e si è focalizzato anche su incisive azioni di prevenzione. Negli ultimi quattro anni, per esempio, sono stati spesi 140 milioni per la lotta al dissesto, il doppio di quanti ne erano stati spesi nei 10 anni precedenti. Inoltre, sono stati finanziati 196 interventi con un totale di 186 milioni di euro per mitigare i rischi alluvione (74 milioni di euro per 98 interventi), frane (62 milioni di euro per 53 interventi), erosione costiera (41,5 milioni di euro per 23 interventi) e manutenzione delle opere marittime (8,5 milioni di euro per 22 interventi). È con ogni evidenza una tangibile dimostrazione di programmazione e prevenzione - concludono – che non può mancare, non è mancata e sarà sempre più importante per rispondere a eventi climatici ogni volta più estremi e problematici».

