L’obiettivo è quello di utilizzare in modo sistematico e coordinato le graduatorie esistenti, evitando bandi ripetuti e sovrapposti
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Una graduatoria unica regionale per gli idonei ai concorsi pubblici, distinta per categorie ma valida per tutti gli enti che fanno capo alla Regione. È la proposta di legge targata Lega presentata in Consiglio regionale e illustrata nel corso di una conferenza stampa nella città della Piana.
A sintetizzarne obiettivi e ratio è stata la deputata Simona Loizzo, affiancata dal consigliere regionale Gianpaolo Bevilacqua, primo firmatario del testo depositato a Palazzo Campanella. «Vogliamo creare, insieme alla collaborazione di Anci, della Regione e di tutti gli enti regionali, una graduatoria unica – ha spiegato Loizzo – ovviamente distinta per categorie, per evitare nuovi concorsi, ridurre i costi e soprattutto non creare illusioni in tante famiglie. Non è accettabile che chi è già risultato idoneo venga dimenticato mentre si avviano altre procedure concorsuali».
Il cuore della proposta è semplice: utilizzare in modo sistematico e coordinato le graduatorie esistenti, evitando bandi ripetuti e sovrapposti. Un meccanismo che riguarderebbe non solo le aziende sanitarie ma anche le partecipate regionali e tutti gli enti amministrativi collegati alla Regione Calabria. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato contenere la spesa pubblica, dall’altro dare risposte certe agli idonei già inseriti nelle graduatorie vigenti. «È una situazione che si trascina da tempo – ha aggiunto Loizzo – e che va finalmente sanata».
Secondo i promotori, la norma avrebbe già raccolto un consenso trasversale. «C’è un accordo ampio, sia in maggioranza sia in opposizione – ha sottolineato la parlamentare della Lega – abbiamo ricevuto apprezzamenti anche da parte della sinistra oltre che dal centrodestra. Ora confidiamo nel presidente Occhiuto affinché si possa creare un corridoio privilegiato per arrivare rapidamente all’approvazione». Sulla stessa linea Bevilacqua: «È una proposta apprezzata da tutti. Speriamo di portarla nel prossimo Consiglio e di approvarla. È un impegno concreto». Il consigliere ha ringraziato il gruppo consiliare per il lavoro svolto in Commissione e il confronto avviato con la deputata leghista.
La spinta politica, assicurano i proponenti, nasce dalle sollecitazioni ricevute dagli stessi idonei. «Ho ricevuto richieste da tutta la Calabria – ha concluso Loizzo – e insieme abbiamo deciso di dare una risposta chiara a chi aspetta da anni». La partita ora si gioca a Palazzo Campanella. Se l’intesa trasversale reggerà alla prova dell’Aula, la Calabria potrebbe dotarsi di uno strumento destinato a incidere in modo strutturale sulle politiche di reclutamento del personale pubblico, tra razionalizzazione della spesa e tutela delle aspettative maturate.

