I consiglieri comunali Donato, Veraldi e Parisi incalzano il primo cittadino sulla vertenza della municipalizzata. Dopo la riunione dei capigruppo: «Tentativo infantile di scaricare la responsabilità sull’assise comunale»
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«Siamo seriamente preoccupati per la condizione in cui versa Catanzaro Servizi e per i gravi rischi che incombono sul mantenimento dei livelli occupazionali.
Preoccupazione che è ulteriormente aumentata dopo aver constatato la confusione che caratterizza l’azione dell’amministrazione comunale guidata da Fiorita». Lo si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali di Catanzaro Valerio Donato, Gianni Parisi e Stefano Veraldi.
«Nel corso dell’irrituale riunione di capigruppo è emerso con evidenza come il sindaco Fiorita, titolare della delega alle società partecipate, e l’amministratore unico De Marco non abbiano illustrato una strategia credibile per l’uscita dalla crisi. Nessuna visione adeguata, nessuna idea strutturata, nessun percorso definito.
La sensazione netta è stata quella di una riunione convocata non per affrontare seriamente il problema, ma con l’infantile tentativo di scaricare una responsabilità
politica sull’intera assise comunale.
Non certo con l’obiettivo, ben più serio e doveroso, di avviare finalmente un
confronto reale sulle prospettive di sviluppo e di rilancio della società.
Da inizio legislatura chiediamo inutilmente una discussione aperta e trasparente.
In risposta abbiamo registrato solo la testarda e cieca volontà di Fiorita e della sua maggioranza di non ascoltare alcuna istanza, proseguendo lungo una strategia che ha condotto Catanzaro Servizi sull'orlo del baratro.
Dalle informazioni frammentarie e confuse fornite dal sindaco e dall’amministratore unico non emerge alcun piano di rilancio credibile e attuabile, nessuna chiarezza sullo stato reale dei conti, nessuna prospettiva concreta. Il solito approccio superficiale che, in questo caso, assume contorni gravissimi perché mette a rischio decine di posti di lavoro.
A conferma di quanto denunciamo, ricordiamo che già unitamente alla presentazione della domanda di composizione negoziata dovevano essere depositati documenti essenziali, come il piano di ristrutturazione, mancanti. Ora entro il 20 gennaio 2026 dovranno essere depositati, unitamente ad altra documentazione:
- un progetto di piano di risanamento;
- un piano finanziario e un prospetto delle iniziative che la società intende adottare;
- una dichiarazione, con valore di autocertificazione, che attesti — sulla base di criteri di ragionevolezza e proporzionalità — la concreta possibilità di risanamento dell’impresa.
Alla luce di quanto emerso in conferenza dei capigruppo, riteniamo che tale documentazione sia difficilmente producibile nei tempi previsti, considerato che il termine scade martedì prossimo. Manca però la necessaria e preventiva delibera del Consiglio comunale. Senza questa la Catanzaro Servizi non disporrebbe delle risorse necessarie da mettere a disposizione di un piano di ristrutturazione.
Ci domandiamo inoltre come il segretario comunale, il comitato per il controllo analogo, il collegio sindacale e il revisore restino in silenzio su tali atti regolamentati.
Così come è urgente una presa di posizione del consiglio comunale su procedimento di graduale internalizzazione delle attività e personale della Catanzaro Servizi in modo che si stabilizzi il personale nell'amministrazione comunale e si affidino alla Catanzaro sevizi le attività coerenti con la sua missione.
Invitiamo pertanto tutti i consiglieri comunali, gli uffici competenti e le organizzazioni sindacali a prendere piena coscienza della situazione e ad attivarsi immediatamente per porre rimedio, avviando un serio e responsabile tavolo di confronto, nella speranza di recuperare almeno parte del tempo colpevolmente perso.
A Fiorita e alla sua amministrazione diciamo di uscire finalmente dal letargo e di assumersi le proprie responsabilità, evitando di essere ricordati come la più drammatica esperienza politica e amministrativa che la nostra città abbia mai conosciuto».

