Non solo metropolitana. Catanzaro prova ad affrontare la mobilità cittadina risolvendo alcuni nodi storici. Col nuovo anno è partito un piano di mobilità specifico per dipendenti e pazienti di Pugliese e Ciaccio, presidi ospedalieri della azienda unica Dulbecco

Buccolieri e a sinistra Tucci

«Questo 2026 – dice al nostro Nertwork l’avv. Gregorio Buccolieri, consigliere comunale delegato alla Mobilità urbana – ci dovrà vedere protagonisti nel convincere i nostri concittadini a cambiare le proprie abitudini e ad utilizzare i mezzi pubblici e i servizi come cifra distintiva di civiltà, ma anche per decongestionare delle aree fortemente interessate da flussi veicolari. Vanno incentivati i cittadini e gli automobilisti che sono abituati da sempre a parcheggiare in maniera selvaggia nelle zone attigue agli ospedali e quindi chiediamo collaborazione e comprensione alla cittadinanza». 

Trentatre le corse quotidiane, tutti i giorni tranne il sabato dedicato al tradizionale mercato rionale, dalle 6.30 alle 21.20 al costo di 50 centesimi ogni mezz'ora.

Merante

«Ognuno può tranquillamente lasciare la vettura, prendere una navetta, scendere all'ospedale, fare visita o analisi  e ritornare nuovamente qui con la stessa navetta –analizza Raffaele Merante, responsabile tecnico della partecipata AMC –  Il metodo di pagamento? Innanzitutto c'è un'app, altrimenti ci sono i parcometri qui, sia con le carte sia con i soldi in contanti, ma con le app conviene perché puoi aumentare il tempo di quanto desideri». 

Importanti voci di bilancio sono previste dagli abbonamenti delle autolinee per anni in sosta gratuita nel vasto piazzale del Campo Scuola.

Per i primi tempi ad aiutare automobilisti ed autisti ci saranno gli ausiliari del traffico.

«Saremo super tolleranti – tranquillizza Raimondo Tucci, coordinatore degli Ausiliari del traffico per AMC – soprattutto all'inizio per invogliare l'utenza e ci auguriamo che questo messaggio venga preso in considerazione da chi vuole soffrire di questo servizio». Tolleranza dunque, ma non certo per chi continua a posteggiare a ridosso degli svincoli del pronto soccorso, un'altra deterrenza per preferire il parcheggio con navetta